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Genny e Tania figli di madre Napoli nel romanzo di Andrej Longo alla Ubik

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Genny ha sedici anni e lavora in un bar dalle parti di via Toledo; ha i capelli a cresta come Hamsik, gli piace giocare a pallone e fare il buffone sul motorino. Perché, dicono gli amici, come lo porta lui, il mezzo, non lo porta nessuno. Tania di anni ne ha quindici, va ancora a scuola e dorme in una stanza che «tiene il soffitto pittato di stelle»; le piacciono le scarpe da ginnastica rosa e i bastoncini di merluzzo.  Due destini distanti che convergono in un sabato pomeriggio, in un punto che cambierà le loro vite. Sono i protagonisti del nuovo romanzo “L’altra madre” di Andrej Longo che mercoledì 4 maggio sarà alla libreria Ubik di piazza San Fedele per presentarlo ai lettori comaschi.

Milano, 24-07-2007 LONGO Andrej, writer photo: © BASSO CANNARSA

Anche nel destino dell’autore c’è una convergenza già segnata con la scrittura. Il nome Andrej gli è stato dato dal padre, come omaggio a Guerra e pace di Lev Tolstoj. Anche se c’è voluto qualche anno prima di vedere il suo nome sulla copertina di un libro di successo, prima ha fatto il bagnino, il cameriere e il pizzaiolo sempre nella sua Campagnia, è successo nel 2007 con “Dieci” per il quale verrà insignito del premio Bagutta, del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo e del premio Piero Chiara. Grandi riconoscimenti per una raccolta di racconti ambientati a Napoli ed ispirati ai dieci comandamenti.
andrej longo ubik
Napoli è ancora la protagonista del nuovo romanzo “L’altra madre”, insieme a Genny, insieme a Tania e insieme alla madre di Genny che «ha quarant’anni, forse pure qualcuno in meno, ma il viso è segnato da certe occhiaie scure che la fanno sembrare più vecchia»; passa le giornate a fare gli orli ai jeans: venti orli ottanta euro; ogni tanto si interrompe, prende le carte e fa i tarocchi; e ogni tanto, quando non riesce a respirare, si attacca all’ossigeno.
E la madre di Tania fa la poliziotta, ha un corpo asciutto, muscoloso, e vicino all’ombelico «la cicatrice tonda di quando l’hanno sparata»; ed è una che se qualcosa va storto non esita a tirare fuori la pistola.
A Napoli si vive e si muore. In una strada del Vomero, le vite di Genny e di Tania si incrociano in modo tragico: e una madre decide di fare giustizia. A modo suo.
Come già in Dieci, con quella scrittura spigolosa e incalzante che riesce, è stato scritto, «a riattivare ciò che giace inerte nel linguaggio collettivo e privato», Andrej Longo ci racconta una certa Napoli e gli uomini e le donne che la abitano: protervi e feriti, crudeli e generosi.

UBIK PIAZZA SAN FEDELE – COMO

MERCOLEDI’ 4 MAGGIO ALLE ORE 18.00 

ANDREJ LONGO
presenta
L’ALTRA MADRE
(Adelphi)

Dialoga con l’autore la giornalista Katia Trinca

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