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Lunedì del Cinema: Kreuzweg, le stazioni della fede

“Kreuzweg”, in lingua tedesca, significa Via Crucis e, come il rito cattolico a cui s’ispira, il film in programmazione il 2 maggio per i Luned’ del Cinema dello Spazio Gloria a Como è scandito in quattordici capitoli che hanno come titolo le singole stazioni.lunedi cinema kruezweg locandina.jpg

Queste rappresentano il percorso di Maria, una giovane adolescente di quattordici anni che appartiene, insieme alla sua famiglia, a una comunità cattolica fondamentalista. Maria frequenta il mondo moderno come ogni ragazza della sua età, tuttavia il suo cuore è devoto a Gesù e lei è determinata a mantener- si pura per lui. Maria aderisce completamente ai dettami del sacerdote e della madre che, severamente, ne sorveglia le pulsioni innocenti della pubertà, e si sforza di seguire il rigore che la fede le impone. Maria si convince dunque che solo attraverso l’estremo sacrificio si possa finalmente raggiungere Dio. E intraprende così il suo personale cammino verso il Golgota.

Kreuzweg del regista bavarese Dietrich Brüggemann, è stato premiato con l’Orso d’argento per la Migliore sceneggiatura al Festival di Berlino 2014.È una riflessione sulla spiritualità a confronto con la società contemporanea, ma è anche testimonianza su un fenomeno preciso, di deviazione del cattolicesimo. Attraverso la vicenda dell’adolescente Maria votata alla santità, si parla della Fraternità di San Pio X, fondata dal vescovo francese Lefebvre. Oltranzista nel suo tradizionalismo, nata sul rifiuto delle riforme conciliari, estromessa dalla Chiesa Cattolica nel 1975, parzialmente reintegrata da papa Ratzinger, la confraternita continua a esistere senza ripensamenti e ha dato luogo a discusse prese di posizione come la negazione dell’Olocausto. Spunto di pensieri sul vivere la fede nel mondo reale

Spazio Gloria via Varesina – Como

Lunedì 2 maggio ore 21

KREUZWEG – Le stazioni della fede di Dietrich Brüggemann (Kreuzweg)

Regia: Dietrich Brüggemann. Sceneggiatura: Anna & Dietrich Brüggemann. Fotografia: Alexander Sass. Montaggio: Vincent Assmann. Musica: Mohmand Anke Thot. Interpreti: Lea van Acken, Franziska Weisz, Florian Stetter, Lucie Aron.
Germania 2014. 107 minuti.

Ingresso intero –> 7 euro
Ridotto –> 5 euro (Over 65, studenti)
Riservato ai soci ARCI

Note di Dietrich Brüggemann
Volevamo realizzare un film che mostrasse in maniera esemplare come un’idea venga posta al di sopra degli esseri umani, e come i bambini non godano, alla base, della fiducia dei propri genitori. Volevamo descrivere una persona giovane con una volontà forte, che trova una soluzione drastica per unire la fede rigorosa nella quale è stata cresciuta e il suo desiderio – represso ma ancora molto vivo – di condurre una vita differente. Una giovane ragazza che, alla fine, riesce a vincere l’amore della madre sfuggendo, tuttavia, alla sua presa per sempre.

Dietrich Brüggemann
Ha studiato regia presso la HFF “Konrad Wolf” di Potsdam Babelsberg dal 2000 al 2006. Dopo parecchi cortometraggi, il suo primo lungometraggio “Neun Szenen” è stato uno dei film preferiti alla Berlinale del 2006. Il suo film successivo, “Run if you can”, ha aperto la Berlinale nel 2010.