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Bargna al debutto stagionale a Brescia: ora insegue il pass per Rio

Debutto stagionale per Roberto Bargna, convocato nella nazionale del ct Mario Valentini per una delle gare clou prima dei fatidici Giochi Paralimpici di Rio. Passerà da Verolanuova (Brescia) dove oggi domenica 24 si correrà la quarta edizione della Verola Paracycling Cup, la strada che separa il campione comasco dal Brasile. Si tratta di uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione, dove sono attesi molti campioni internazionali su due ruote. Un banco di prova per Bargna, che ancora non ha in mano il pass per Rio. Fare bene è il requisito principale. Il programma prevede per oggi la crono (11 km a Verolavecchia), mentre la gara in linea (su un circuito di 6 km) è prevista domenica intorno alle 13 e sarà la vera prova del fuoco per Bargna.

Non posso sicuramente sbagliare questa gara – ha affermato Bargna, portacolori della Briantea84 alla vigilia della partenza -, mi sono preparato molto per ben figurare. Per ritenermi soddisfatto dovrei arrivare sul podio della prova in linea: si disputerà su un circuito pianeggiante, pieno di curve, e non è il massimo per il tipo di disabilità che ho al braccio. Ma non voglio cercare scuse: in questi due giorni sarà importante dare il massimo. È per me l’occasione per conoscere i miei avversari, alcuni dei quali saranno nuovi. Arrivo da un anno difficile, dove non ho raccolto molto per via degli stop dovuti a problemi di salute. Quindi per me è un ritorno a tutti gli effetti, con tutte le sorprese del caso. Nell’anno olimpico, si sa, emergono nuovi talenti – ha aggiunto Bargna, medaglia d’oro a Londra 2012 – e tutti cercano di emergere per ritagliarsi un posto nell’appuntamento clou, che ovviamente è quello di Rio. La competizione si alzerà notevolmente, così come l’adrenalina e il valore tecnico. Sono consapevole che non sarà facile, ma non manca da parte mia la determinazione a giocarmi tutte le mie carte”.

Bargna_Italia briantea84

Il capitolo Rio – fronte convocazioni – è ancora avvolto nel mistero. Le uniche certezze sono che l’Italia è la prima nel ranking mondiale per i risultati ottenuti nel quadriennio olimpico e questo le ha garantito la delegazione più ampia: 10 pass uomo e 2 donne. I nomi, però non ci sono e si sapranno molto probabilmente a fine giugno. Tra alcune conferme, come Alex Zanardi e Francesca Porcellato, tutti gli altri (la rosa è composta da 20 atleti) se la giocano sulla base della risultati che sapranno portare per convincere Valentini.

avvolto nel mistero. Le uniche certezze sono che l’Italia è la prima nel ranking mondiale per i risultati ottenuti nel quadriennio olimpico e questo le ha garantito la delegazione più ampia: 10 pass uomo e 2 donne. I nomi, però non ci sono e si sapranno molto probabilmente a fine giugno. Tra alcune conferme, come Alex Zanardi e Francesca Porcellato, tutti gli altri (la rosa è composta da 20 atleti) se la giocano sulla base della risultati che sapranno portare per convincere Valentini.