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Ragazza nel torrente ad Argegno:”Ora deve pagare i soccorsi…” (polemica e video)

altRagazza nel torrente ad Argegno, il consigliere regionale comasco Francesco Dotti (foto) non ci sta. E scrive a Maroni, ma anche al responsabile del 118 per fare applicare la recente legge regionale che prevede tariffe – anche salate – da applicare a chi non rispetta le regole per escursioni o gite in montagna. “Ho scritto al presidente Roberto Maroni affinchè venga applicata la Legge regionale in materia di Soccorso Alpino n. 5 del 17 marzo 2015, che mi vedeva quale primo firmatario con la collega Lara Magoni. Il caso più recente ed emblematico è quello della ragazza polacca che con un coetaneo si è persa lunedì lungo il corso del torrente Telo, tra Argegno e Dizzasco, dopo una passeggiata in mezzo alla natura. Senza attrezzature e senza calzature adeguate i due giovani – incuranti del pericolo – si sono avventurati in una zona impervia. Per soccorrere la ragazza – che fortunatamente se l’è cavata senza neppure un graffio, sono intervenuti 50 soccorritori – tra cui tantissimi volontari – che hanno dovuto faticare parecchio – mettendo a rischio anche la loro stessa vita – per portarla in salvo. Massimo rispetto per la vita umana, ma è chiaro che comportamenti dovuti a negligenza o imperizia non possono passare sotto silenzio. La Legge c’è e va applicata. La Giunta regionale ha applicato il Piano Tariffario.

E giusto dunque che Regione Lombardia faccia sentire la propria voce. Fortunatamente lunedì tutto si è concluso con il classico lieto fine, ma un messaggio va dato. Nella Legge era anche previsto che le Ats si sarebbero fatte carico di pubblicizzare la Legge con volantini e attraverso una comunicazione mirata negli hotel, ostelli, bad e breakfast, strutture turistiche e anche nei Comuni. Ho chiesto di attivarsi affinchè ciò avvenga. Questo per prevenire comportamenti in montagna dettati da imprudenza e imperizia”.

IL VIDEO DEL RECUPERO DA PARTE DI VOLONTARI E FORZE DELL’ORDINE

La lettera di Dotti, per la cronaca, è stata indirizzata anche all’assessore alla Protezione Civile, Simona Bordonali; al vicepresidente della Commissione Sanità, Angelo Capelli e al direttore generale di Areu, Alberto Zoli.