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Pallanuoto Como lascia liberi tutti i suoi atleti:”Scelta giusta e doverosa” (il video)

Liberi di restare o di andare da altre parti. Ma senza pagare alcunchè. La decisione è di Giovanni Dato, presidente della Pallanuoto Como, ed è destinata a fare discutere in queste ore. Una scelta quasi in controtendenza rispetto ad altri club – di tutti gli sport, non solo la pallanuoto – comunicata con una nota ufficiale che si seguito riportiamo.

tribuna muggiò derby pallanuoto

Liberi. I nostri atleti, tutti, sono liberi. Ovvero sono proprietari del proprio cartellino e no, non è una cosa da poco. Perché non puoi raccontare di principi senza metterli in atto, perché la compravendita di cartellini di ragazzini (e professionisti), talentuosi o meno, non ci appartiene. Lo sport è una cosa alta, insegna regole e rispetto. Sappiamo di avere una grande responsabilità contribuendo all’educazione degli adulti di domani e, visto che il mondo lo si migliora facendo, a loro vogliamo dimostrare da subito che cambiare si può. Pallanuoto Como mette così nelle loro mani il loro futuro sportivo. Sappiamo di gruppi di genitori costretti a pagare fin 12 mila euro per liberare i propri figli da società cui hanno dedicato tempo, lealtà ed energie. Noi no, ogni atleta (dilettante o professionista che sia, minorenne o maggiorenne) in Pallanuoto Como è proprietario del proprio cartellino. Perché siamo certi della lealtà reciproca, perché vogliamo ci scelgano ogni giorno, perché vogliamo meritarci il loro affetto, il loro sudore, il loro entusiasmo, la loro crescita. Sappiamo che sapremo guadagnarci tutto, perché ci proveremo senza risparmiarci in nulla. Vogliamo restino perché Pallanuoto Como è loro, perché è così, non perché possiamo ricattarli, comprarli o venderli. La libertà non è una cosa da poco, permette di scegliere e questa è la prerogativa assoluta della felicità. E Pallanuoto Como è un posto felice. Una politica voluta fortemente dal presidente Giovanni Dato, che dice: «La nostra società rispetta il concetto di libertà non solo con le parole ma anche con i fatti, perché essere proprietari del proprio cartellino significa essere liberi di scegliere in serenità il proprio futuro sportivo, che a farlo sia un bambino di 12 anni o la famiglia per lui. Come una “famiglia” tutela i propri cari, a mio avviso una società sportiva deve tutelare i propri atleti. Di certo Pallanuoto Como lo fa».

Il Presidente Giovanni Dato

 

E il presidente Dato questa sera è venuto a Sport Magazine in diretta a CiaoComo (radio e web) per spiegare meglio significato e motivazioni della decisione:”Mi sentirei a disagio chiedere i soldi ad un genitore di un ragazzino che vuole lasciare la mia società” ha confidato il numero uno del club durante la puntata. Ecco il video integrale di Dato oggi negli studi di Viale Varese

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