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Luca Paolini e la cocaina nell’urina: 18 mesi di squalifica (guarda i video)

Luca Paolini e la cocaina trovata nella sua urina lo scorso anno al Tour de France. Oggi lè arrivata la sentenza: squalificato 18 mesi per violazione “non intenzionale” del regolamento antidoping. Lo annuncia la federazione internazionale di ciclismo. Il 39enne della Katusha, corridore di punta del movimento comasco ed italiano per anni, era stato sospeso dopo essere stato trovato positivo alla cocaina durante il Tour de France 2015. Il test si svolse il 7 luglio nell’hotel dove alloggiava la Katusha, a Gosnay, prima della partenza della 4ª frazione del Tour de France.

 AMMISSIONE DI LUCA: USO PERSONALE — Il 27 dicembre scorso, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Paolini aveva ammesso l’uso personale dello stupefacente, negando con forza l’intenzione di migliorare le proprie prestazioni e parlando in una sola assunzione. Quest’inverno l’Uci aveva proposto due anni di stop, rifiutati dal milanese con l’aiuto dei legali, Marco e Federico Cecconi. Una perizia Uci aveva riconosciuto, d’altra parte, la quantità infinitesima delle tracce di cocaina nelle urine dell’atleta, e il fatto che la droga non fosse stata usata per alterare la prestazione. La sua squalifica dovrebbe terminare il 10 gennaio 2017.
luca paolini