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Petrolio: condanne in appello per il disastro del Lambro

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Sono le 5 del mattino del 23 febbraio 2010 quando un operatore del Depuratore lancia l’allarme: quasi 2,5 tonnellate di petrolio sono state riversate nel Lambro. Dopo cinque anni sono arrivate le condanne in appello per il gestore ed il custode di Lombarda Petroli.

In concomitanza con il maxirisarcimento per il disastro ambientale nel Golfo del Messico, quando dalla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, affiliata a British Petroleum, fuoriuscirono circa 10 milioni di litri di petrolio provocando il disastro ambientale riguardante idrocarburi più grave della storia, arrivano anche le sentenze per il disastro, che ha portato a rilevare tracce del combustibile anche nel delta del Po e nel mar Adriatico, seppur ormai diluite e innocue.

Ribaltato dunque quanto stabilito in primo grado: ridotta infatti la condanna per il custode da cinque anni a un anno e sei mesi di reclusione (cambiando il capo d’imputazione da disastro doloso a colposo) ma, per la prima volta, è stato condannato l’amministratore dell’impianto Giuseppe Tagliabue. Dopo l’assoluzione del 2014, i giudici della Corte d’Appello di Milano hanno stabilito per lui una pena detentiva di 2 anni e 5 mesi ed una multa di circa 6000 euro, rinviando al tribunale civile una decisione riguardo l’ammontare del risarcimento dei danni.

Non saranno certamente i 19 miliardi di dollari che BP dovrà risarcire entro il 2033 agli stati americani colpiti dal disastro del Golfo, ma è comunque un segnale positivo, che implica un cambiamento di rotta anche in Italia riguardo le crisi ambientali e i risarcimenti correlati. Ingenti sono stati i danni all’ecosistema: il CRAS (centro di recupero animali selvatici) di Vanzago gestito dal WWF, da sempre in prima fila nella battaglia per la giustizia e per la difesa del territorio, ha dovuto ricoverare numerose specie presenti nell’oasi, e peggio è andata all’oasi del Bosco di Montorfano a Melegnano, dove non è sopravvissuto nessun animale.

Qui il link del bosco wwf di Vanzago.

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