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Canone Rai, passa la mozione: la Regione chiede al governo di abolirlo (ecco come)

Abolire il canone Rai o in via subordinata usarne quote di concerto con le Regioni per sostenere il sistema televisivo locale. E’ questo il messaggio rivolto al Governo che il parlamento lombardo ha chiesto alla Giunta di fare proprio. E in queste ore il Consiglio regionale ha infatti approvato la mozione presentata dalla Lista Maroni e illustrata dal primo firmatario, Lino Fossati. A favore 31 Consiglieri di maggioranza, contrari 21 rappresentanti di Patto Civico e PD, astenuti 8 esponenti del Movimento 5 Stelle.

Il documento, ricordando che nel 2002 la Corte costituzionale ha evidenziato come “il canone sia un’imposta sul possesso dell’apparecchio che non tiene conto della compartecipazione tributaria prevista dall’articolo 119 della Costituzione”, invita la Giunta a una serie di azioni:  sostenere presso il Governo l’abolizione del canone o, almeno, la compartecipazione degli introiti da destinare al sostegno al sistema televisivo regionale per lo sviluppo del servizio pubblico di interesse locale. Parere favorevole alla mozione è stato espresso per conto della Giunta dal sottosegretario all’Attuazione del programma, ai rapporti istituzionali nazionali e alle relazioni internazionali Alessandro Fermi.

Secondo dati Rai 2014 gli abbonati in Italia sono 16,7 milioni (oltre sette milioni di famiglie lo “evadono”) che versano allo stato 1,9 miliardi all’anno . Quanto alle percentuali sul pagamento del canone in vetta si trova l’ Alto-Adige con l’81%, la Lombardia è al 73%, il Lazio al 64%, la Campania al 53%. In Sardegna il canone è pagato dal 70% degli abbonati, in Sicilia la percentuale scende al 57%.