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Autismo: al via un nuovo studio comasco sulle stereotipie

Autismo – Indagare la correlazione tra comportamenti stereotipati e disturbi delle spettro autistico. E approfondire un tipo di manifestazione particolarmente frequente nei bambini e ragazzi affetti da autismo, utilizzando sofisticate tecnologie per l’osservazione sistematica di settanta pazienti.
Sono questi gli obiettivi con cui Villa Santa Maria, centro di Tavernerio specializzato nella cura e riabilitazione di bambini e ragazzi affetti da autismo e patologie neuropsichiatriche, sta avviando un nuovo studio osservazionale sulle stereotipie nei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico. L’indagine, che prenderà in considerazione i comportamenti motori, sensoriali, vocali e intellettivi dei ragazzi, interesserà i pazienti residenziali e impegnerà 16 educatrici del Centro per un periodo complessivo di 10 settimane.
I ragazzi verranno monitorati nel corso delle loro attività scolastiche ed educative, che occupano buona parte delle loro giornate. Il progetto, che è coordinato dal dottor Franco Vanzulli, neurologo e neuropsichiatra dell’infanzia e dell’adolescenza a Villa Santa Maria, prevede che i loro comportamenti vengano registrati attraverso 8 body cam affidate alle operatrici e posizionate in modo da non destare curiosità o imbarazzo nei pazienti.
Ogni ragazzo verrà sottoposto a un’intera settimana di osservazione. Il materiale video e audio raccolto verrà poi analizzato da un’équipe multidisciplinare della quale faranno parte anche un neuropsichiatra dell’età evolutiva, un fisioterapista e uno psicologo.
Nel corso dell’analisi i comportamenti stereotipati verranno posti in diagnosi differenziale con gli altri disturbi e disordini del comportamento, prevalentemente motorio, che affliggono i pazienti, nonché con i movimenti anomali e involontari, sia di origine “organica” sia “psicogeni”. Particolare attenzione verrà poi posta sul Toe Walking (Camminamento in punta), un comportamento piuttosto frequente che verrà approfondito con l’obiettivo di valutare se sia assimilabile alle stereotipie o se rappresenti invece una manifestazione a sé stante.
“I comportamenti stereotipati si possono osservare anche in pazienti sani, ma sono particolarmente frequenti nei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico. Ciononostante rimangono un aspetto poco considerato e negletto anche dal punto di vista scientifico”, spiega il professor Enzo Grossi, direttore scientifico di Villa Santa Maria. “Lo studio osservazionale che stiamo avviando vuole quindi indagare in maniera sistematica il fenomeno, monitorandone anche la gravità, la frequenza e la complessità per verificare quali correlazioni ci siano con la patologia e verificare quali situazioni rendano più frequenti o più sporadiche queste manifestazioni”.
Il tutto per un’indagine destinata a mettere a fuoco un tema finora poco considerato dalla ricerca scientifica anche per la difficoltà di raccogliere in maniera sistematica materiale documentale adeguato. “Villa Santa Maria rappresenta un ambiente privilegiato per raccogliere informazioni e dati accurati sui comportamenti e le abitudini dei bambini”, sottolinea Grossi, “ed è anche per questo che siamo diventati un Centro di riferimento a livello internazionale per chi si occupa di ricerca scientifica nell’ambito dell’autismo”.