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A Cantù il rock delle montagne con L’Orage

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Francesco De Gregori è un loro fan: “Band di culto che mescola sapientemente rock, canzone d’autore e musica popolare”, così disse il professore quando lo scorso settembre chiamò L’Orage all’evento “Rimmel 2015” in Arena di Verona. La canzone d’autore è già nel nome preso da una canzone di George Brassens, la musica popolare è la linfa che scorre nelle loro radici valdaostane mentre, per quanto riguarda il rock, aspettate di vederli in azione giovedì 31 marzo All’UnaeTrentacinqueCirca di Cantù. Inizio concerto ore 21.30

L’Orage, ( il nome significa tempesta), ama definire la propria musica “il rock delle montagne”. È in realtà un punto di fusione equilibrato tra i loro tre mondi: folk, canzone d’autore e puro rock. Nato nel 2009 dalla collaborazione di sei giovani ed eclettici musicisti dall’energia e dal ritmo irresistibili: Rémy Boniface (violino, organetto, ghironda, mandolino, voce), Vincent Boniface (organetto, clarinetto, cornamusa, flauto, sax, tastiere, voce), Florian Bua (batteria), Memo Crestani (chitarre, mandolino), Marc Magliano (basso) e Alberto Visconti (voce, chitarra), L’Orage è diventato in breve tempo uno dei gruppi valdostani più amati di sempre. Prima di essere consacrati agli occhi del grande pubblico dall’ invito in Arena, L’Orage aveva già collaborato con De Gregori nel 2013 quando si esibirono insieme a Saint Vincent in un concerto molto interessante che lasciò in eredità anche il brano “La Teoria del Veggente” incluso nel terzo album della band e interpretato dal cantuatore romano.

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Da quell’anno a oggi i sei musicisti della Valle d’Aosta hanno percorso l’Italia con oltre 100 concerti e allacciato nuove relazioni come quella con Enrico ‘Erriquez’ Greppi, leader e cantante della Bandabardò che ha firmato la produzione artistica di tutto il nuovo album del gruppo uscito a inizio 2016 “Macchina del Tempo” progetto sostenuto da un ricchissimo crowdfunding che conferma la solidissima fanbase de L’Orange. Alberto Visconti, autore di quasi tutti i testi, definisce ‘Macchina del Tempo’, l’elemento fondante della musica, del ballo che ancora oggi fa parte del nostro DNA; ma L’Orage è anche una macchina diacronica, che unisce gli strumenti antichi e di tradizione popolare, come ghironda e organetto diatonico, alla formazione rock in un continuo dialogo presente-passato divenuto ormai la nostra cifra stilistica.

L’Orage sono noti per riuscire a suonare dai picchi del grande alpinismo agli ascensori sempre con la stessa energia.Non resta che ascoltarli giovedì dal vivo sul palco All’UnaeTrentacinqueCirca dove, per la prima volta in provincia di Como, faranno risuonare il rock delle montagne.

 

 

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