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Direttore amministrativo/finanziario: i percorsi formativi per accedere a questa professione

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Direttore amministrativo/finanziario: i percorsi formativi per accedere
a questa professione

Il mondo dell’economia e della finanza sta cambiando velocemente, così come
le figure professionali che lo compongono. Se opportunamente sfruttato, nei
prossimi anni questo fenomeno potrà essere fonte di nuovi ruoli e occasioni
professionali, alla portata dei soggetti che, nel frattempo, avranno
compiuto il giusto percorso di studi e optato per le migliori possibilità
di specializzazione.

In effetti, non è certo un caso se le facoltà di economia, in uno scenario
che vede il numero degli studenti universitari in continua diminuzione, sono
quelle che presentano il maggior numero di iscritti.
Stando ai dati forniti dall’Ufficio Statistica del MIUR (Ministero
dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca), già nell’anno
accademico 2012/2013 le facoltà economiche avevano raggiunto il primato del
numero di iscritti, con ben 234.847 studenti.
Questi dati si inseriscono in quadro assolutamente negativo per l’istruzione
universitaria italiana, come poc’anzi accennato.
Secondo i dati recentemente pubblicati dall’Anagrafe Nazionale degli
Studenti Universitari del MIUR, nel corso degli ultimi dieci anni, il numero
degli iscritti negli atenei nazionali ha subito un calo vertiginoso, pari
addirittura al 27%. La situazione più drammatica si registra nelle regioni
del sud, dove alla diminuzione del numero degli studenti interessati al
proseguimento degli studi, comune anche al resto del paese, si aggiunge il
fenomeno della migrazione nelle università del centro e del nord.
Le ragioni alla base della situazione attuale sono diverse e molto
complesse. Specie negli ultimi anni, l’aumento del disagio economico legato
alla crisi finanziaria ha impedito a molti giovani di disporre degli
strumenti necessari per provvedere al pagamento di libri, tasse
universitarie e trasferte in altre città. A ciò si è aggiunta la generale
sfiducia nelle possibilità offerte dalla laurea, vista sempre meno come uno
strumento per accedere a professioni sicure e di prestigio.

Paradossalmente, come già accennato, oggi è proprio il settore della
finanza a proporre le possibilità più interessanti, configurandosi come un
mondo in rapida e continua evoluzione, sempre alla ricerca di persone che
dispongano delle giuste competenze e capacità.

I maggiori cambiamenti nell’ambito del settore dell’economia e della finanza
si sono verificati in relazione ai ruoli all’interno dell’organigramma
aziendale, dove anche la figura del direttore amministrativo e finanziario
è stata arricchita con nuove e più complesse mansioni.
Fino agli anni ’60, il ruolo del direttore amministrativo comprendeva le
attività di contabilità e gestione del bilancio, a cui si aggiungeva la
funzione di capo del personale.
Nei decenni successivi, anche grazie al progresso tecnologico, le attività
di controllo di gestione e sviluppo dei sistemi relativi alla contabilità
industriale sono divenute sempre più importanti per le aziende, tanto da
arrivare ad assumere una connotazione determinante.
Negli anni ’80, ha iniziato a emergere sempre di più il fenomeno degli
interventi di finanza straordinaria come le fusioni, le acquisizioni, il
rinnovamento del debito e del capitale, ecc…

In questo panorama, la figura del direttore amministrativo e finanziario
diviene una delle più importanti del contesto aziendale: essa si occupa di
gestire e coordinare un insieme di attività molto diverse tra di loro,
curando le funzioni e gli aspetti più complessi della coordinazione
aziendale.

In molti casi ormai, il direttore amministrativo e finanziario riveste,
nella sostanza, il ruolo di direttore generale dell’azienda. Anche quando
occupa questa posizione, il direttore rimane il responsabile del settore
amministrativo e finanziario dell’impresa, gestendo i manager di ogni
specifica area di competenza.

In termini di competenze, il direttore amministrativo e finanziario di
un’azienda svolge le seguenti funzioni:

  • gestione dello stato finanziario dell’azienda;
  • gestione degli adempimenti di vigilanza, fiscali e aziendali;
  • redazione del bilancio civilistico;
  • gestione delle relazioni con gli organi societari, i consulenti fiscali
    e i revisori esterni;
  • valutazione e partecipazione ai progetti su scala europea.

La retribuzione del direttore amministrativo e finanziario varia a seconda
degli anni di esperienza ed anzianità nel settore. In media, con più di 13
anni di attività nel campo, un professionista può arrivare a superare i
150.000 euro di reddito annuo.

Lo scopo principale del ruolo del direttore finanziario di un’azienda è
quello di collaborare allo sviluppo economico della stessa, puntando in
particolare all’elaborazione di strategia che consentano la conservazione e
la crescita del patrimonio. Questa figura professionale va a svolgere una
funzione di supporto, soprattutto per quanto riguarda l’applicazione delle
politiche economiche e finanziarie e l’organizzazione strategica aziendale.
Nella pratica, il direttore finanziario può essere considerato come una
sorta di garante della correttezza e della trasparenza dei processi
economici, finanziari e patrimoniali dell’impresa.

Rivestire questi ruoli di responsabilità richiede una formazione tecnica
molto approfondita, acquisibile solo mediante la frequentazione di un corso
specialistico di alto profilo (si vedano a tal proposito i master di questa
scuola: http://ww
w.meliusform.it/aree-tematiche/finanza-e-controllo
). La scelta di un
master in amministrazione, finanza e controllo può rappresentare il
trampolino di lancio verso i ruoli manageriali del mondo aziendale per
qualunque neolaureato in materie di matrice economico/finanziaria.
Per favorire il rapporto dei profili junior uscenti dal master con le
aziende, alcune scuole che erogano master offrono la possibilità di
placement, ovvero l’opportunità di essere inseriti nelle aziende che
necessitano di professionisti con profili junior sui quali poter investire.
Al di là dell’inserimento in azienda, l’obiettivo del master in
amministrazione, finanza e controllo è soprattutto quello di fornire ai
partecipanti una preparazione teorica circa il mondo della finanza e
dell’amministrazione aiutando, nel contempo, gli studenti a prendere
confidenza con gli strumenti che si rivelano necessari per la gestione delle
dinamiche reali della vita aziendale.
Un buon corso sarà perciò composto da un programma che alterni
l’esposizione di nozioni teoriche altamente scientifiche a lezioni pratiche,
con esercitazioni in classe basate sullo studio di casi reali e sulla
determinazione degli strumenti e delle strategie da adottare nelle diverse
situazioni.
Questo particolare metodo consente ai partecipanti di arricchire le proprie
conoscenze economico/finanziarie con gli strumenti specifici della finanza
aziendale, del controllo e della programmazione gestionale: il fine è
quello di acquisire la capacità di migliorare le metodologie organizzative
delle imprese, ricoprendo dei ruoli di supporto nei processi decisionali
direttivi e nella consulenza aziendale.

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