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Giornata Mondiale dell’Acqua: l’esempio di Rio Mare, – 20% dei consumi

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22 marzo Giornata Mondiale dell’Acqua. Quest’anno non riportiamo il manuale delle buone pratiche che individualmente ognuno dovrebbe tenere per un consumo consapevole di acqua, ma l’esempio di una grande industria alimentare, la Rio Mare di Cermenate, da sempre impegnata nella riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività, che negli ultimi cinque anni, è riuscita a ridurre del 20% il consumo di acqua utilizzata per realizzare un’unità di prodotto finito (m3 acqua/tonnellata di prodotto finito).

Un grande sforzo se si pensa che nello stabilimento produttivo di Cermenate (Como), il più grande e tecnologicamente avanzato d’Europa e tra i primi al mondo, vengono prodotte oltre 3 milioni di lattine di tonno al giorno. 

Nello stabilimento di Cermenate, l’acqua è impiegata nelle fasi di scongelamento del pesce e nella sterilizzazione delle lattine oltre che per il funzionamento stesso degli impianti e la loro pulizia. La filiera del tonno è lunga e complessa, inizia ai tropici, nei Paesi in via di sviluppo in cui il tonno viene pescato, pulito e lavorato in filetti per poi essere inviato a Cermenate per l’inscatolamento. Questo modello di gestione degli approvvigionamenti genera ricadute positive sia sull’economia locale anche sull’ambiente, infatti, ha permesso a Rio Mare di ridurre l’impatto del trasporto in Italia della materia prima di oltre il 60%.

“In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua vogliamo ribadire il nostro impegno concreto nella riduzione degli impatti generati dalle nostre attività produttive –dichiara Luciano Pirovano Direttore CSR di Bolton Alimentari – La tutela della risorsa acqua è una priorità per noi, un bene sempre più prezioso che va preservato per il futuro. In questi ultimi cinque anni siamo riusciti a migliorare progressivamente le nostre performance, raggiungendo risultati importanti non solo per quanto riguarda i consumi idrici ma anche in altri ambiti per noi molto sensibili, come i consumi energetici e la riduzione dei materiali di imballaggio”.

Lo stabilimento di Cermenate, infatti, utilizza al 100% energia proveniente da fonti rinnovabili e recupera il 99,8% dei rifiuti prodotti. Grande attenzione è stata inoltre rivolta alla riduzione degli spessori dei materiali di imballaggio, con un risparmio annuo di 5,6 tonnellate di plastica e di 44 tonnellate di banda stagnata, pari al peso di circa 40 utilitarie. Inoltre, proprio per migliorare gli impatti ambientali generati delle proprie attività, Rio Mare ha condotto uno studio di impatto ambientale (LCA – Life Cycle Assessment) su due prodotti rappresentativi della sua produzione: il Tonno all’olio di oliva e i Filetti di Salmone. I dati emersi, pubblicati nel Rapporto Socio Ambientale La Giusta Rotta, hanno permesso di identificare le aree di miglioramento su cui l’azienda agirà nei prossimi anni.

L’impegno di Rio Mare per la riduzione dei consumi idrici, si inserisce nell’ambito del progetto di Corporate Social Responsibility dell’azienda Qualità Responsabile e testimonia il suo impegno per una qualità a 360° perseguita lungo tutta la filiera, nel rispetto dell’ambiente e delle persone, dal momento in cui il pesce viene pescato fino a quando il prodotto arriva sulla tavola dei consumatori. L’impegno di Rio Mare, infatti, non si esaurisce con la produzione e la distribuzione di prodotti di qualità, ma si completa attraverso tutte le attività ed iniziative riconducibili ai quattro pilastri della Qualità Responsabile: sostenibilità della pesca, tutela dell’ambiente, rispetto delle persone e promozione dei principi di una corretta alimentazione.

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