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Attentati a Bruxelles, massima allerta anche da noi (video): frontiere blindate

Attentati a Bruxelles – Si innalza il livello di sicurezza anche in Italia dopo l’attacco terroristico al Belgio di questa mattina. A Fiumicino stato di massima allerta mentre il ministro dell’Interno Angelino Alfano convoca il comitato nazionale di sicurezza. Elevato l’allerta anche a Roma e Milano. In queste ore  – come conferma l’Agenzia Ansa – sono state rafforzate le misure di sicurezza anche ai valichi di confine del comasco, altri luogo critico in situazioni del genere: più controlli e più agenti in servizio.

truffatore

“Colpito il Belgio, la capitale e il cuore dell’Unione europea. E’ il momento di dire senza giri parole: gli attentatori venivano da dentro i luoghi colpiti, la minaccia è globale ma i killer sono anche killer locali”. Lo dice il premier Matteo Renzi parlando degli attentati di Bruxelles. Per vincere il terrorsimo, dice il premier, “l’Ue vada fino in fondo, serve una struttura unitaria di sicurezza e difesa. E’ dal ’54 che si litiga sulla sicurezza comune”. “L’Europa – aggiunge Renzi – deve fare di più a livello interno”

ANCHE ITALIANI TRA I FERITI

Nessuna certezza, ma prende sempre più corpo l’ipotesi che tra i tanti feriti di questi attacchi ci siano anche italiano. Sulle loro generalità e provenienze ancora massimo riserbo. Ambasciata italiana in Belgio impegnata in queste ore per avere qualche notizia più sicura. In tutto sarebbero oltre 130 i feriti, 34 le vittime confermate al momento.

attentato aeroporto di bruxelles

LE PAROLE DEL MINISTRO ALFANO

Il livello di allerta in Italia resta del tipo 2, cioè quello “immediatamente precedente all’attacco in corso”. Così il ministro dell’Interno Angelino Alfano dopo il vertice antiterrorismo in Viminale avviato nel pomeriggio.  “Il nemico è spesso dentro le mura delle nostre case”, ha detto Alfano. “Sul campo in Italia è attivo il dispositivo rafforzato sin dall’avvio del Giubileo, che ha visto calare i reati a Roma del 30%. Gli uomini in campo hanno permesso ai militari di passare dal presidio fisso degli obiettivi sensibili al monitoraggio delle strade. Abbiamo poi organizzato un arruolamento straordinario che ha consentito l’ingresso di 2500 militari più quelli dell’operazione Strade sicure”. “Le operazioni già realizzate non sono figlie delle emozioni del mattino ma della collaborazione” con gli organi preposti.  “Il ivello  di minaccia lo abbiamo mantenuto tale, perché resta quello immediatamente precedente a quello di attentato in corso, al massimo possiamo avvitare bulloni macchina. Il nostro lavoro di prevenzione fin qui è stato premiato. Più di 109mila soggetti sospetti sono stati controllati, ci sono state 74 espulsioni, tra le quali una questa mattina a Napoli”.