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Omicidio di Carugo: fermato uno dei killer, si cerca il complice (guarda video)

E’ stato arrestato nelle ultime ore con l’accusa di omicidio aggravato una delle due persone che secondo Procura e carabinieri sarebbe uno dei colpevoli dell’omicidio di Alfio Molteni, architetto di Carugo. Il brutale assassinio lo scorso 14 ottobre quando l’uomo, professionista di fama internazionale, è stato ucciso da un colpo di pistola di fronte al cancello della propria abitazione. Gli assassini (due persone secondo i testimoni) si sono poi allontanati a bordo della Volkswagen Polo della vittima, successivamente incendiata nell’area industriale di Paderno Dugnano.

Due le ordinanze di custodia cautelare emesse questa mattina su richiesta della Procura dai carabinieri del nucleo investigativo di Como e dai Ros di Roma, a seguito di lunghe indagini che hanno visto l’analisi incrociata di tabulati telefonici, filmati di videocamere e prove scientifiche.

In manette Michele Crisopulli, 46enne nato a Desio e residente a Cesano Maderno, finito in manette con l’accusa di omicidio aggravato. Sarebbe lui secondo gli inquirenti l’esecutore materiale dell’omicidio di Molteni. Sparato da lui il colpo fatale inferto da una pistola (calibro 38 o 357 magnum) non ancora rinvenuta. L’uomo è anche accusato di porto illegale d’arma, di essere il mandate del furto della Fiat Uno utilizzata per recarsi sul luogo dell’omicidio, del furto e incendio della vettura di Molteni, nonché di spaccio di droga a seguito della indagini incrociate e che hanno portato anche all’arresto di Stefano Posca, 28enne nato a Crotone e residente a Cesano Maderno. L’uomo è accusato di aver aiutato Crisopulli a dare alle fiamme la Polo della vittima, di favoreggiamento e di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle perquisizioni operate a margine dei due arresti e inerenti le attività di spaccio di Michele Crisopulli e Stefano Posca, sono state arrestate altre due persone in flagranza di reato. Si tratta di Pietro Crisopulli (cugino del killer) e di una cittadina bulgara, Rumyana Nankova. I militari hanno sequestrato ai due 107 grammi di cocaina, 605 di hashish, 105 di marijuana, 2 bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi di droga e 2840 euro in contanti.

Sempre nel corso delle operazioni di perquisizione è stato sequestrato, ad una persona incensurata in contatto con Crisopulli e Posca, un revolver Smith&Wesson calibro 357 magnum, regolarmente detenuto e sul quale sono in corso accertamenti per verificare se possa essere l’arma utilizzata per uccidere Molteni.

Proseguono le indagini per risalire al movente dell’omicidio di Molteni che è l’ultimo di una serie di atti intimidatori nei confronti della vittima, così come l’individuazione della seconda persona che, con Michele Crisopulli, avrebbe preso parte all’omicidio.

LE INDAGINI: oltre 100 i testimoni ascoltati, nel corso delle settimane successive all’omicidio sono state esaminate circa 3800 ore di filmati registrati da 154 telecamere private e comunali, in un territorio di circa 17 chilometri e 11 Comuni, Sono state acquisite e analizzate circa 5,5 milioni di record telefonici, analizzati reperti informatici e dati telematici, così come sono state messe in atto intercettazioni e pedinamenti.

LE PROVE: Uno dei due autori del furto della Fiat Uno utilizzata per dirigersi sul luogo del delitto ha accusato Michele Crisopulli di aver commissionato il furto. Sulla vettura, inoltre, sono state rinvenute tracce biologiche dell’autore materiale del furto e dello stesso Crisopulli.

I due esecutori materiali del furto della Fiat Uno sono stati arrestati lo scorso 15 dicembre. Si tratta di Giovanni Vizzì e Luigi Federico.

Crisopulli, il 14 ottobre 2015, ha attivato le celle telefoniche di Carugo (esattamente all’ora dell’omicidio) e di Paderno Dugnano negli stessi momenti in cui veniva data alle fiamme l’auto della vittima. Celle, quelle di Paderno Dugnano, attivate anche da Posca. L’arrivo della Fiat Uno a Carugo, quello dell’auto della vittima e l’incendio sono state riprese dalle telecamere. Crisopulli e Posca si sono poi allontanati da Paderno Dugnano con una Mercedes Classe A nera (Crisopulli ha un’auto dello stesso modello)  al cui interno sono state ritrovate tracce di polvere da sparo.