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Rapina in villa, Carenza parla (poco) con il giudice e resta in carcere

Rapina in villa a Fenegrò: dopo il fermo dei carabinieri dei due presunti autori della brutale aggressione al pensionato Adriano Uboldi, lo scorso 19 gennaio, picchiato e derubato di auto e argento dalla sua abitazione, ecco il momento del giudice. E Luciano Storaci, Gip di Como – che ha firmato la richiesta della procura di custodia cautelare – ha interrogato in queste ore Fabrizio Carenza di Cadorago, 47 anni, finito in cella per rapina e sequestro di persona. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe parlato poco con il giudice fornendo alcune precisazioni. Ma il suo legale, anche per esigenze investigative, ha deciso di non rivelare i contenuti. Storaci, evidentemente non del tutto soddisfatto delle risposte di Carenza, ha deciso al momento di tenerlo in carcere.

Fabrizio Carenza, di Cadorago, l'autore

Fabrizio Carenza, di Cadorago, l’autore

 

Alessandro Carminitana, 28enne imprenditore edile di Guanzate, è tuttora ai domiciliari nella sua casa di Guanzate: sarà interrogato dal Gip nei prossimi giorni. Per lui l’accusa è quella di avere agevolato Carenza nell’accesso alla villa del pensionato di Fenegrò dopo avere lavorato per lui mesi prima del colpo.

Alessandro Carminitana di Guanzate, il complice

Alessandro Carminitana di Guanzate, il complice