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Como-Brunate nel nome di Alda Merini. Domenica la prima passeggiata creativa

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Forse non tutti sanno che il 2016 è stato proclamato dal Ministero dei Beni Culturali come l’Anno Nazionale dei Cammini, e proprio in virtù di questa iniziativa, sulle orme dei grandi, si svolgeranno tra Como, Cernobbio e Brunate alcune passeggiate creative. Una perfetta simbiosi tra l’ingegno, l’espressione più pura della demiurgica creazione umana, ed un contesto ambientale  emblema prezioso di un Paese, come l’Italia, che davvero vanta un patrimonio paesaggistico che tutto il mondo ci invidia.

Le “Passeggiate creative”, ideate e coordinate dal giornalista, poeta e scrittore Pietro Berra, si propongono di rinnovare la scoperta nonché la conoscenza di alcune caratteristiche che hanno contribuito a definire l’identità di questo territorio e a renderlo celebre nel mondo.

Si parte domenica 20 marzo con la Passeggiata poetica dedicata ad Alda Merini, in occasione della giornata mondiale della Poesia promossa dall’Unesco, che coincide con la data di nascita dell’autrice de La presenza di Orfeo.passeggiate creative merini

Si camminerà lungo la salita San Donato/Sentierone per Como, nota anche come Via delle Scalette, mulattiera costruita nel 1817 con eguale partecipazione dei Comuni di Como e Brunate per facilitare gli spostamenti dei rispettivi abitanti.Brunate foto esterno eremo

Tra i contadini brunatesi che la utilizzavano per portare ai mercati cittadini le cipolle e gli altri ortaggi coltivati sul monte si ricorda Maddalena Baserga, nonna della poetessa Alda Merini, mentre tra i comaschi che salivano quei 1620 scalini (tanti erano all’inizio) per andare a prendere un po’ di aria buona vi era Giovanni Merini, conte che proprio per la scelta di sposare la Baserga fu diseredato dalla famiglia. Il nonno di Alda stabilì la famiglia a Brunate, dove nel 1885, dieci anni prima dell’inaugurazione della funicolare che avrebbe cambiato il volto e la storia del “Balcone sulle Alpi”, fondò la Società di mutuo soccorso, ancora attiva.

Un’occasione per valorizzare questo storico percorso pedonale che si  è pensato di dedicare ad Alda Merini, alla cui memoria Brunate ha intitolato da 5 anni l’omonimo Premio internazionale di letteratura.

pietro berra testa

Il cammino, guidato da Pietro Berra, presidente del Premio Merini, sarà scandito da trenta aforismi della “poetessa dei navigli”; Luigi Cavadini, critico d’arte e assessore alla Cultura del Comune di Como, condurrà una visita all’eremo di San Donato, ex convento quattrocentesco che si trova a metà del percorso. Infine, nell’auditorium della Biblioteca di Brunate, ricorderanno, racconteranno e leggeranno Alda Merini due persone a lei molto legate: Alberto Casiraghi, che con le sue edizioni Pulcinoelefante stampò 1100 plaquette della poetessa, e Luisella Veroli, amica e biografa della Merini. Gli studenti del Liceo classico Alessandro Volta di Como saranno impegnati nel ruolo di lettori.

passeggiate creative merini1

Chi parteciperà all’itinerario, realizzato con la collaborazione delle associazioni Parolario, Iubilantes ed EComo, potrà scegliere tra due punti di partenza: il primo alle 14.30 dalla libreria La Feltrinelli di via Cesare Cantù, il secondo direttamente all’inizio della salita San Donato (incrocio via Grossi, via per Brunate) alle 15.15.

La poesia sarà il filo conduttore di tutto il percorso. Il “la” iniziale verrà dato da Gianpaolo Mastropasqua, oggi poeta affermato a livello internazionale, con la lettura del testo dedicato ad Alda Merini, che gli valse la vittoria della prima edizione del premio.

passeggiate creative logo

Le “Passeggiate creative”, la prima di domenica 20 marzo e le altre in maggio, luglio e ottobre, coniugano sviluppo sostenibile, tutela del patrimonio culturale e ambientale, spirito creativo di ingegnose menti, menti che si sono cibate di Arte e Cultura e che sono state scelte come quattro rappresentanze delle quattro passeggiate nello splendido scenario del lago di Como. Ovvero quattro percorsi dedicati ad altrettanti personaggi che hanno incarnato ai massimi livelli diverse espressioni della creazione  umana (la poesia, la scienza, il cinema e l’architettura) e della sua interrelazione con la natura e il paesaggio del lago. Quello che Virgilio, primo di una lunga serie di poeti, scrittori e uomini di cultura, riconobbe come “massimo” tra i grandi laghi del Nord, in un canto delle Georgiche in lode delle bellezze italiche.

 

Dopo quella poetica dedicata ad Alda Merini, ci sarà la Passeggiata luminosa, dedicata ad Alessandro Volta, il 15 maggio nell’ambito del Festival della luce, dal  Tempio Voltiano al Faro di San Maurizio a Brunate; la Passeggiata cinematografica, sulle orme di Luchino Visconti e dei grandi film girati sul Lario, il 31 luglio a chiusura del Festival Città di Cernobbio, con la collaborazione del Lake Como Film Festival; in ottobre concluderà il ciclo del 2016 la Passeggiata architettonica in occasione del centenario della morte di Antonio Sant’Elia’.

E proprio nel 2016, Anno nazionale dei Cammini, i Comuni di Como, Cernobbio e Brunate rinnovano la sinergia attuata per la candidatura a capitale italiana della cultura, realizzando uno dei progetti contenuti nel dossier redatto per quell’occasione. Spiega Pietro Berra: Questi itinerari si legano, non a caso, a temi cui si dedicano da tempo associazioni attive sul territorio, con le quali si sono stabilite forme di collaborazione per attuare quella sinergia auspicata da più parti, fondamentale per fare in modo che Como, il suo lago e i suoi monti si affermino a livello nazionale e internazionale come mete di turismo culturale.

Tra i sostenitori di questo progetto anche lo scrittore/camminatore Gianni Biondillo, che così riassume l’importanza dell’iniziativa: “Camminare è fare cultura. Stimolare la mobilità “dolce” significa anche lanciare un segnale politico forte. Non dobbiamo pensare solo al ritorno economico dovuto allo stimolo del turismo di qualità italiano e straniero, ma anche capire che attraverso il cammino attuiamo una terapia del corpo fisico della nazione – comprese le parti più sconosciute – che è la premessa necessaria per curare anche la mente di un popolo fin troppo distratto dai proclami televisivi. Mens sana in corpore sano, insomma”.

Attraverso questi itinerari sarà possibile nella riconoscibilità dell’espressione creatrice, riscoprire un punto di vista prospettico e privilegiato, che possa poi germogliare in un futuribile “ modus vivendi” che comprenda l’immane privilegio di essere fruitori di tali beni incommensurabili e per bagaglio valoriale e per la storicità di cui sono portatori.

Stefania  Ferro

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