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Masterchef 5: “un mappazzone” comasco con Massimiliano Angioni

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La settimana scorsa si è conclusa con la finale più disastrata della storia la quinta edizione di MasterChef Italia. A rovinare la sorpresa ci hanno pensato i soliti spoiler che con gusto sadico si divertono a dirti “come andrà a finire”. Quest’anno sono stati quelli di Dagospia  i rompiballe che hanno spifferato il nome della vincitrice. Noi non vi diremo chi ha vinto la più famosa gara culinaria della tv, ma sappiate che, a contendersi i 100 mila euro e la possibilità di pubblicare un libro di ricette, sono arrivate due donne entrambe con storie personali complesse. La cucina può essere lenitiva dei dolori esistenziali? A giudicare dai background dei concorrenti di Masterchef si direbbe di si.

massimiliano angioni chef

Sicuramente sui  quattro giudici di Masterchef  si può scherzare e molto. L’ha fatto l’attore comasco Massimiliano Angioni. che è anche un bravissimo imitatore, facendo il verso a Cracco, Bastianich, Barbieri e il nuovo arrivato Cannavacciuolo  in un piccolo video show postato in rete. “Quando il piatto piace” e “Quando il piatto non piace”.

I quattro giudici di Masterchef versione Angioni sono chiamati a giudicare il piatto di una bionda concorrente e Massimiliano è bravo a cogliere la gestualità e i modi di dire degli originali. Bruno Barbieri è il più riuscito, “Ogni chef ha un qualcosa di speciale – dice Massimiliano – Cracco i suoi silenzi, Cannavacciolo la sua veracità, Barbieri il mappazzone ed è quello che mi viene meglio e Bastianich quello che mi viene peggio, però ormai è quasi un’icona”. Del resto il giudice italo-americano è cambiato in questa edizione, L’avevamo conosciuto come il più severo e invece, fin dalla prima puntata ha dimostrato un cuore di panna per la storia di Alida, come lui toccata in gioventù da problemi di peso. Lo preferivamo nella versione «vuoi che muoro?»

E loro, i masterchef, saranno contenti delle imitazioni di “Massi” Angioni?

Dopo “Quando il piatto piace” ecco il sequel “Quando il piatto non piace”

 Dove vuole arrivare Massimiliano Angioni con queste performance in un ambiente diverso dal teatro in cui è abituato a muoversi? “Questa parodia farà parte di una serie di video per il web che Ester mi ha spronato a realizzare”. Ester Montalto è la capocomico della Compagnia Teatro in Centro in cui Massimiliano è nato ed è tutt’ora impegnato “In questo periodo stiamo portando a termine la rassegna per bambini e stiamo avviando  tre serate di Cabaret al Lucernetta. Il teatro rimane il mio mondo, sia da attore che come autore. Più volte mi sono avvicinato al cabaret come “valvola di sfogo creativo”, per dar vita a quei personaggi e a quelle situazioni assurde che popolano il quotidiano di tutti noi. L’imitazione me la porto dietro fin dai tempi della scuola, ma non sono un vero imitatore, magari più un parodista. Vedremo se questi video che  ho in mente piaceranno al pubblico della rete, intanto, lo devo confessare, davanti alla telecamera mi sono divertito tantissimo”

massimiliano angioni ritrattoMassimiliano Angioni, nato a Como 26 anni fa, si avvicina al teatro studiando il metodo di Jacques Lecoq presso il teatro “La Lucernetta” di Como. In anni di corsi apprende il mimo, il clown, il buffone, commedia dell’arte, grammelot, tragedia, voce e dizione. Dal 2010 a tutt’oggi lavora con la Compagnia Teatro in Centro quale attore, autore e, spesso, regista in spettacoli per adulti e bambini. Nel curriculum anche qualche partecipazione in produzioni per il cinema e spot pubblicitari,

 

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