CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Mapathon: oggi il turno dei mappatori volontari del Sant’Elia

Più informazioni su

Mapathon: la comunità comasca dei mappatori volontari continua a crescere. Dopo i piccoli studenti della Scuola primaria Adolfo Vacchi (Istituto Comprensivo Como Borghi), oggi sono stati i loro colleghi più grandi dell’ Istituto Sant’Elia di Cantù ad imparare a implementare le mappe condivise nell’ambito del progetto Missing Maps: http://www.missingmaps.org/events.

Una cinquantina di studenti dell’Istituto Sant’Elia di Cantù , accompagnati dai loro docenti (Annamaria Bertoni, Gabriella Maio e Giorgio Esposti) e sotto la guida dei ricercatori di GEOlab (Marco Minghini e Monia Molinari) e della prof.ssa Maria Antonia Brovelli, hanno contribuito – dalle aule informatizzate del Polo di Como – a mappare una regione del Congo. La costruzione da remoto di mappe per aree vulnerabili del globo di cui non esiste cartografia, è il modo in cui il progetto Missing Maps mette a disposizione di ONG, di enti internazionali e locali e di tutti gli utenti della rete, dei dati utili per meglio rispondere e intervenire in caso di eventuali crisi, calamità o emergenze. mapathon

Anche gli studenti dell’Istituto Sant’Elia di Cantù da oggi sono pronti, in caso di emergenza, a contribuire alle iniziative di Humanitarian OpenStreetMap che svolge attività di volontariato per fornire nel più breve tempo possibile le cartografie delle zone colpite da calamità, soprattutto in luoghi dove i dati di mappatura di base sono scarsi, non aggiornati, o in rapida evoluzione. La maggior parte delle azioni di Humanitarian OpenStreetMap si effettuano in remoto: a seguito di una emergenza vengono subito ricercati i dati esistenti e le immagini satellitari disponibili, e i volontari da tutte le parti del mondo si mettono al lavoro per aggiornare e migliorare i dati validandoli (cioè riconoscendo se si tratta di edifici, strade, o altri elementi di insediamento umano) in base alle specifiche esigenze che l’intervento umanitario richiede.

 

Più informazioni su