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Il Sociale diventa un trasgressivo club berlinese per “Cabaret”

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Il titolo è famosissimo, grazie all’omonimo film del 1972 che consacrò Liza Minnelli come un’autentica star e icona del film musicale: CABARET arriva al Teatro Sociale giovedì 17 marzo alle ore 20,30, diretto da Saverio Marconi e prodotto dalla Compagnia della Rancia.

Per chi non avesse mai visto il film la vicenda è ambientata nella Berlino dei primi anni Trenta, il giovane romanziere americano Cliff, nel trasgressivo Kit Kat Klub, incontra Sally Bowles. A raccontare la storia sarà Giampiero Ingrassia nei panni dell’ambiguo e stravagante Maestro di Cerimonie del Kit Kat Klub. Al suo fianco Giulia Ottonello (vincitrice della seconda edizione del programma televisivo Amici) nei succinti panni di Sally.

Uno spettacolo molto caro al regista Saverio Marconi e molto atteso, che mancava nei teatri da oltre vent’anni (salvo poche date nel 2006/2007 solo Milano e Roma).

Tutti ricordano “Cabaret” per il film del 1972 con Liza Minnelli, ma lo spettacolo originale – tratto da una commedia musicale di John van Druten (a sua volta ispirata da un romanzo di Isherwood) – debuttò a Broadway qualche anno prima, nel novembre 1966, quando fu rappresentato per la prima volta al Broadhurst Theatre dove rimase in scena per 1166 repliche.

Numerose sono state le edizioni in tutto il mondo, tra cui, negli ultimi anni, è memorabile la versione di Sam Mendes, incredibile successo alle Folies Bergère di Parigi e tuttora in scena allo Studio 54 di New York. Celebrato da 8 Premi Oscar nel 1972 (Miglior Regia, Migliore Attrice a Liza Minnelli, Miglior Attore Non Protagonista a Joel Grey, Miglior Fotografia, Miglior Scenografia, Miglior Sonoro, Miglior Colonna Sonora e Miglior Montaggio) e dal Premio David di Donatello nel 1973 per Miglior Regista Straniero a Bob Fosse e Migliore Attrice Straniera a Liza Minnelli, il film è divenuto un classico che riesce a unire le atmosfere del musical alle rievocazione di un momento tragico della storia d’Europa.

Cabaret_foto20_phGiuliaMarangoni

Questo nuovo allestimento di Cabaret è amaro, duro, toccante: è teatro nel teatro, con una scenografia che “invade” il palcoscenico, firmata da Gabriele Moreschi e dallo stesso Saverio Marconi. Eleganti e frutto di ricerca storica i costumi di Carla Accoramboni, che, insieme al disegno luci di Valerio Tiberi, regalano allo spettacolo atmosfere ora intense ora quasi sospese. Esplosivi i quadri musicali del Kit Kat Klub, con le potenti coreografie di Gillian Bruce tra cui spicca la travolgente Mein Herr, in cui la voce di Giulia Ottonello si fonde con le sensuali interpretazioni delle ragazze del cabaret

Cabaret vanta una colonna sonora straordinaria, giustamente entrata nel patrimonio dei musical grazie a brani intramontabili come “Mein Herr”, “Money Money”, “Maybe This Time” (”Questa volta”) e “Life is a cabaret” (”La vita è un cabaret”), interpretati in questa nuova edizione dalla strepitosa voce di Giulia Ottonello.

Teatro Sociale di Como

giovedì, 17 marzo ore 20.30

CABARET

Testo di Joe Masteroff basato sulla commedia di John Van Druten e sui racconti  di Christopher Isherwood. Musiche di John Kander e liriche di Fred Ebb. 

Maestro di cerimonie     Giampiero Ingrassia

Sally Bowles                  Giulia Ottonello

Regia e adattamento

Saverio Marconi

Traduzione e produzione esecutiva

Michele Renzullo

Produzione

Compagnia della Rancia, Tolentino

 Biglietti da 21€ a 38€ + prev. presso la biglietteria del teatro oppure www.teatrosocialecomo.it

Orari:  Martedì e giovedì ore 10.00 – 14.00; Mercoledì e venerdì ore 16.00 – 20.00. – Sabato ore 10.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00

Tel. +39. 031.270170 – info@teatrosocialecomo.it

 

Trama

Cabaret_foto3_phGiuliaMarangoni

Un Maestro di Cerimonie ammiccante, ammaliante, tentatore, che apre agli spettatori le porte del berlinese Kit Kat Klub, sempre pronto a ridere e scherzare, ma con una morale corrotta e decadente. Fragile ed evanescente, Sally Bowles è la giovanissima stella del club berlinese.

Nella Berlino dei primi anni Trenta, prima dell’ascesa del III Reich, il giovane romanziere americano Cliff è a Berlino in cerca di ispirazione e, nel trasgressivo Kit Kat Klub, incontra Sally e tra i due inizia una relazione tempestosa. Sullo sfondo dell’avvento del nazismo, si intrecciano le storie degli altri personaggi (Ernst, Fraulein Schneider, Herr Schultz) ma neanche l’ambiguo e stravagante Maestro di Cerimonie del Kit Kat Klub riuscirà a far dimenticare al pubblico che sulla Germania, e sulle loro vite, sta per abbattersi la furia hitleriana.

 

 

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