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Maroni oggi a Comonext: “Su aree vaste cerco sintesi con il territorio”

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Maroni a Comnext questa mattina dove si è parlato anche di aree vaste. Ascoltare il territorio”, per “fare sintesi” e trovare “la soluzione piu’ condivisa possibile”. Lo ha ribadito il presidente della Regione Lombardia, al Tavolo per la competitivita della provincia di Como che si e’ riunito al parco scientifico tecnologico di Lomazzo, dando gia’ appuntamento al prossimo 15 aprile presso la sede della Provincia di Como per entrare nel
merito della proposta del territorio “sull’assetto della futura ‘Area vasta’, ossia il livello intermedio fra Comuni e Regione che, se verra’ confermata la riforma costituzionale, andra’ a sostituire le attuali Province”.

Il Governatore, ha spiegato che “se la riforma della Costituzione verra’ approvata dai cittadini al referendum che si terra’ in autunno, il Parlamento dovra’ poi approvare una legge nazionale per definire compiti e confini
delle future zone di Area vasta. Come Regione Lombardia – ha osservato – abbiamo voluto anticipare i tempi, iniziando a interrogarci su come vogliamo sia organizzata la nostra regione, per offrire a Parlamento e Governo, un’indicazione su come dovrebbero essere le Aree vaste secondo l’opinione dei nostri territori”. maroni a comonext

Maroni ha ribadito che esiste già “una cabina di regia, guidata dal sottosegretario Fermi, che comprende Regione, ANCI, Upl e Unioncamere, per discutere insieme e trovare una soluzione omogenea, anche per quanto riguarda le associazioni di categoria, pure loro interessate in questo periodo da un riassetto territoriale. Abbiamo gia’ fatto una serie di riunioni e predisposto un testo base, che – ha sottolineato – serve per discutere. Non e’ questa la soluzione definitiva, ma un documento per iniziare a confrontarci. Infatti – ha proseguito – abbiamo istituito in ogni citta’ capoluogo di provincia un tavolo per ascoltare l’opinione territorio. Si riuniranno con un calendario preciso, per consentirci entro giugno, di fare sintesi e arrivare a definire una proposta, che
possa essere discussa anche in Consiglio regionale, e poi essere inviata a Parlamento e Governo subito dopo il referendum costituzionale”.

Il presidente di Regione ha voluto placare le polemiche rimbalzate su alcuni quotidiani in queste settimane, ribadendo che “la discussione che parte dall’assetto delle nuove Ats, e’ solo un’ipotesi di lavoro per cominciare a discutere. L’ho sempre detto, fin dalla prima volta in cui si e’ affrontata la questione all’inizio di gennaio.  Siamo pronti a rivedere i confini se dal territorio arriveranno proposte convincenti. Del resto – ha osservato – anche per le Ats, abbiamo sempre detto che i perimetri decisi, erano da considerarsi sperimentali. A giugno ci siamo gia’ impegnati a fare una verifica per vedere se la riforma funziona. Lo stesso faremo per quanto riguarda la proposta sulle Aree vaste. Qualcuno vuole alimentare polemiche, dando per definitive
decisioni che non sono ancora state prese”.

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