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Estetica delle unghie: possibili problemi legati alla ricostruzione

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Estetica delle unghie: possibili problemi legati alla ricostruzione

Nel momento in cui si decide di sottoporsi ad una ricostruzione delle unghie, la scelta del luogo e dei professionisti ai quali ci si affida è determinante sia per preservare la salute dell’unghia, sia per ottenere degli ottimi risultati. Ci rivolgiamo in particolare alle donne che amano dedicarsi alla ricostruzione fai da te: non lesinate mai sui prodotti che acquistate, perché potrebbero compromettere la salute delle vostre unghie e di quelle delle vostre clienti. Siate sempre curiose circa la composizione dei prodotti che adoperate e cercate di individuare un venditore di fiducia che offra prodotti sicuri ed affidabili, ad esempio Ebranditalia, un e-commerce di prodotti per estetiste gestito da un team di appassionati che propone il meglio dei prodotti italiani per la ricostruzione delle unghie in gel.
La pratica della ricostruzione delle unghie è molto controversa, spesso demonizzata, in quanto c’è chi crede sia nociva per l’organismo e che possa favorire l’insorgere di patologie cancerogene della pelle.
In realtà, il maggiore rischio associato a questo tipo di trattamento riguarda l’eventuale allergia da contatto con gli acrilati, una famiglia di polimeri spesso responsabili di reazioni avverse, giacché il loro utilizzo è molto diffuso nel campo della chirurgia ortopedica, dell’industria grafica e soprattutto in quella dei cosmetici. Nel 2005, è stato riscontrato un caso di dermatite allergica da contatto, in un’operatrice estetica che aveva applicato delle unghie artificiali utilizzando prodotti a base di acrilati. Nel settore dell’estetica delle unghie, è ormai noto che i maggiori rischi derivano dal contatto con le sostanze che vengono impiegate nei trattamenti di bellezza, giacché la composizione di questi prodotti contiene cianoacrilato, una sostanza allergizzante che provoca reazioni cutanee e, nei casi peggiori, anche problematiche a livello respiratorio. Inutile quindi colpevolizzare le lampade UV, giacché l’esposizione ai raggi UV ha una durata di 2 minuti e il rischio di tumore della pelle è praticamente inesistente. Naturalmente, è possibile che l’utilizzo eccessivo di questo trattamento a raggi UV comporti un serio invecchiamento della pelle, ma comunque i pericoli sono uguali a quelli relativi all’esposizione solare senza un’adeguata protezione. Ricordate inoltre che nulla vi vieta di applicare uno strato di crema solare ad ampio spettro prima di sottoporvi alla ricostruzione delle unghie in gel.

Ricostruzione unghie in gel: quando è meglio evitarla

Sebbene i rischi maggiori legati alla ricostruzione delle unghie siano associati alle sostanze allergeniche contenute nelle colle, nelle lacche e nei materiali utilizzati, è bene ricordare che esistono delle situazioni in cui non è consigliabile sottoporre le proprie unghie ai trattamenti di ricostruzione, o di applicazione delle unghie finte.
Il primo buon atteggiamento da adottare nei confronti dell’estetica delle unghie riguarda la salute e l’integrità delle stesse: qualora fossero presenti delle infezioni, o lesioni di qualsiasi genere, il ricorso a queste pratiche estetiche è assolutamente sconsigliato. Il rischio maggiore è quello di peggiorare lo stato delle unghie, favorendo la diffusione dell’infezione sulle altre unghie.
Inoltre è bene ricordare che le ricostruzioni delle unghie devono necessariamente essere rimosse qualora ci si dovesse sottoporre ad un intervento chirurgico, come anche prima del parto. Questo perché il letto ungueale deve sempre essere ben visibile ai medici, poiché il cambiamento di colore può indicare eventuali stati di ipossia e difficoltà nella circolazione. Inoltre, la presenza dell’unghia artificiale può impedire il funzionamento del pulsiossimetro, uno strumento di misurazione della frequenza cardiaca, che si applica sul polpastrello.
Infine, anche se non sono mai stati dimostrati gli effetti nocivi legati alla ricostruzione delle unghie in gravidanza, è anche vero che un minimo rischio esiste ed è legato all’aspirazione di sostanze nocive volatili presenti nei prodotti estetici, durante il trattamento. È dunque consigliabile, almeno durante i 9 mesi di gravidanza, evitare di sottoporsi alla ricostruzione delle unghie ed optare per l’applicazione di smalti naturali che siano privi di formaldeide, toluene, acetone e ftalati.

problematiche della ricostruzione delle unghie

Nel settore dell’estetica delle unghie, sebbene si scelga attentamente il luogo e le persone a cui affidarsi, può succedere di incappare in problematiche di vario genere, in special modo quando si tratta di ricostruzione delle unghie.
Durante l’esecuzione di questi trattamenti, è possibile che l’operatore non svolga correttamente tutti i passaggi e che il processo di ricostruzione delle unghie presenti delle imperfezioni, o delle anomalie. Di seguito vi forniamo una carrellata di ciò che più comunemente si verifica quando una ricostruzione unghie non viene effettuata a regola d’arte.

Opacizzazione insufficiente

L’opacizzazione dell’unghia prima della ricostruzione è un passaggio essenziale per la preparazione dell’unghia al trattamento. Si tratta di una tecnica che serve a rimuovere la patina grassa situata sulla superficie dell’unghia, per permettere al gel di avere maggiore aderenza. Qualora quest’operazione venisse trascurata, oppure eseguita in modo scorretto, la ricostruzione potrebbe staccarsi sollevandosi completamente dall’unghia.

Scarsa qualità ed eccessiva quantità del prodotto

Non finiremo mai di ripetere quanto sia importante adoperare solo prodotti di qualità superiore e comprovata, per evitare che la ricostruzione si sollevi lateralmente. Quando il gel utilizzato non è di qualità, è possibile notare delle screpolature sulla superficie dell’unghia. Anche la quantità del prodotto è molto importante per la buona riuscita della ricostruzione: colare una quantità eccessiva di prodotto significa rischiare di stenderlo in prossimità delle cuticole, provocando il distaccamento del gel dovuto all’unto della pelle. Infine, anche una sigillatura eseguita male può causare il distaccamento dello stato di gel.

Curva C eseguita male

La curva C deve essere effettuata correttamente, altrimenti si rischia il sollevamento del gel e l’indebolimento della ricostruzione stessa. Una curva C realizzata ad arte conferisce maggiore forza e resistenza all’unghia.

Cattiva o insufficiente stesura del primer

Il primer è un prodotto molto importante nella ricostruzione delle unghie, in quanto consente di asciugare e preparare l’unghia all’adesione con il gel. La sua applicazione rappresenta una fase importantissima e se viene eseguita male, o trascurata, la ricostruzione formerà delle bolle sulla superficie delle unghie.

Cattivo stato delle lampade UV

Una buona condizione della lampada a raggi UV è fondamentale per l’integrità del risultato finale. Quando i fornetti UV non funzionano bene, il rischio è quello di avvertire bruciore durante la fase di polimerizzazione, mentre la ricostruzione potrebbe spaccarsi perché il gel si è polimerizzato in modo non adeguato.

Scarsità di gel sulla cartina

Quando si applica uno strato troppo sottile di gel sulla cartina, l’allungamento dell’unghia in gel potrebbe rompersi nel momento in cui la cartina venisse rimossa. In questo caso, la quantità di gel applicata doveva essere maggiore.

Colla di scarsa qualità

Nella ricostruzione delle unghie con le tip, l’impiego della colla è fondamentale per garantire una perfetta aderenza. Qualora la colla fosse di scarsa qualità, o l’estetista non premesse la tip per un tempo sufficiente a farla aderire, questa potrebbe staccarsi dall’unghia in qualsiasi momento, anche quando appena incollata.

Per evitare di incappare in queste fastidiose e dispendiose problematiche, è bene sottolineare sempre l’importanza di rivolgersi a comprovati professionisti del settore, onicotecnici esperti ed estetiste specializzate con esperienza nel campo.

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