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Francesco Facchinetti diventa papà tris e “scende in apolitica”

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“Oggi per la terza volta ho assistito alla cosa più bella e spiazzante che ci sia: il MIRACOLO DELLA VITA! Benvenuta in questo mondo, benvenuta amore mio. Cercherò di essere un buon padre e tu mi insegnerai ad esserlo” con queste parole Francesco Facchinetti saluta la sua bambina nata il giorno della festa della donna. Si chiama Lavinia e Francesco ha anche aggiunto “La mamma è stata incredibile, io ho rischiato di collassare 2 volte”.

facchinetti figlia

Per il figlio di Roby dei Pooh siamo a quota tre figli,  la prima figlia, Mia, è nata dall’unione con Alessia Marcuzzi, poi è venuto Leone dopo il secondo matrimonio con la modellae Wilma Helena Faissol, e ora Lavinia, già chiamata Liv, perché “Francesco dice sempre I live for you, Io vivo per te” ha confessato Wilma Helena a Vanity Fair, una bella bimba che, “Assomiglia tutta alla mamma…per fortuna” dice papà Francesco.

E IL NEO PAPA’ FACCHINETTI LANCIA IL SUO MOVIMENTO APOLITICO

Un momento speciale quello che sta attraversando Facchinetti che negli ultimi tempi è sempre più un vulcano di idee: dopo il lancio di uno smartphone tutto suo, pochi giorni fa il figlio di Roby dei Pooh ha lanciato il progetto di un nuovo movimento apolitico. Una decisione scaturita proprio dall’essere padre come ha spiegato lui stesso sui social “Ho passato più di 10 anni a correre solo per me senza guardarmi attorno. Poi sono diventato padre e tutto è cambiato. Le priorità si sono totalmente capovolte e la cosa più importante da essere IO è diventata la vita e il futuro dei miei figli. Ed è su questo ultimo concetto che vorrei soffermarmi: il futuro dei miei figli; essendo i miei figli dei bambini italiani allargherei il concetto a futuro di questo Paese” ha scritto Facchinetti che ha affidato al popolo del Web il nome di questo nuovo movimento.

Si chiamerà VOLARE

Le cose non accadono mai per caso, ne sono sicuro. Nello stesso tempo non sono uno che crede nel FATO o nel DESTINO, sei TU che devi fare accadere le cose! Sei TU che devi avere il coraggio di prendere quel treno che viaggia alla velocità della luce davanti a te. Ieri, FESTA DELLE DONNE, è nata la mia piccola Lavinia. È la terza volta che mi accade davanti agli occhi: LA VITA. È impossibile abituarsi a una cosa così grande! La sensazione che ho ogni volta che accade è che tutto il resto diventa, non inutile come tanti dicono, ma piuttosto possibile. Davanti al GRANDE MIRACOLO DELLA VITA come si può pensare che non siamo in grado di fare tutto il resto? Per questo oggi più che mai sono sicuro che le cose si possono cambiare, che si può invertire la rotta e scrivere una nuova storia: LA NOSTRA STORIA. Oggi, non un giorno a caso, nasce ufficialmente il NOSTRO movimento. E sapete qual’è la novità? Che l’idea del nome che VOI avete scelto viene da Christian: uno di VOI. Il nome del NOSTRO Movimento sarà MOVIMENTO VOLARE. Questo non è un nome scelto a caso. Volare è la canzone che più rappresenta il NOSTRO paese in tutto il mondo. Volare è aspirazione, è una parola che ha un colore ben preciso: il BLU del nostro cielo e del nostro mare. Ora però c’è un altro grande passo da fare insieme, scegliere i punti del NOSTRO Movimento. Scrivete qua sotto quali sono secondo voi i pilastri su cui il NOSTRO Movimento deve essere costruito. Scrivete quali sono le cose più importanti per la NOSTRA comunità, per il NOSTRO presente e futuro. Sentitevi liberi di esprimere qualsiasi cosa vi venga in mente. Sentitevi liberi di raccontare quali problematiche avete e quindi qual’è l’argomento che assolutissimamente deve essere di primaria importanza nella nostra avventura. I 10 punti che avranno ricevuto più LIKE li analizzeremo insieme e decideremo quali saranno i 3 punti su cui fonderemo il MOVIMENTO VOLARE. 3 punti esattamente come sono i 3 punti su cui è stato unificato il NOSTRO PAESE: DIRITTO AL VOTO – APPARTENENZA ALLA COMUNITÀ ITALIANA – DIRITTO AL LAVORO E STUDIO. Per finire, in questa settimana tanti giornalisti e programmi TV, mi hanno chiamato per parlare del NOSTRO movimento. Io li ringrazio per la loro curiosità e per il loro interesse ma ora dobbiamo costruire qualcosa di concreto, poi potremmo permetterci di parlare. Ci vorranno giorni, mesi e anni prima di poter essere sicuri di aver preso la strada giusta. Prima non ha senso parlare, meglio FARE.

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