CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

COLPO DI SCENA – Gli avvocati comaschi di Bossetti:”Dna artificiale e spionaggio” (QUI IL DETTAGLIO)

Clamoroso colpo di scena oggi in Tribunale a Bergamo dove si svolge il processo per la morte della ragazzina Yara Gambirasio. Unico imputato Massimo Bossetti, difeso dagli avvocati comaschi Paolo Camporini e Claudio Salvagni (foto sopra) Ebbene, i due stamane, con un colpo di teatro che nessuno di aspettava, hanno parlato apertamente di  Hacking Team, la società italiana leader nel campo dello spionaggio online, e di Dna artificiale. I due hanno sollevato il caso delle mail interne alla società che sono state messe online nei mesi scorsi da Wikileaks, organizzazione no profit che mette allo scoperto documenti riservati.

Tra questi documenti ce ne sarebbero alcuni riguardanti il caso di Yara Gambirasio. Sarebbe stata infatti pubblicata una email del giugno del 2014 – per la precisione del 17 giugno 2014, tre giorni dopo l’arresto del muratore di Mapello -, in cui Claudio Vincenzetti, Ceo della società, scriveva: “Naturalmente non posso dirvi molto. Naturalmente non conosco i dettagli. Ma, come è già successo numerose volte in passato per casi celeberrimi e molto più grandi di questo, il merito del successo di questa indagine va a una certa tecnologia investigativa informatica prodotta da un’azienda a noi molto nota”.

Marita-Comi-Massimo-Bossetti

La moglie di Bossetti Marita Comi e il muratore di Mapello finito in carcere per il delitto della piccola Yara

Come noto Bossetti è stato arrestato perchè tracce del suo Dna sono state trovate sugli abiti della povera ragazza uccisa in un campo a Chignolo d’Isola, nel bergamasco. Ma c’è di più, con un colpo di scena nel colpo di scena: in una di queste mail, della quale oggi gli avvocati comaschi hanno parlato in aula, ci sarebbe l’indicazione di un Paese, Israele, e dei costi per la creazione di un Dna artificiale. Il tutto, ovvio, getterebbe ombre inquietanti sulla prova regina contro il muratore di Mapello che si è sempre professato innocente.