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Sant’Anna: in aumento i codici rossi e gialli al pronto soccorso (VIDEO E DATI)

Nell’ultimo anno si è registrato un aumento di codici rossi e gialli al pronto soccorso del Sant’Anna, ma anche in quello del Sant’Antonio Abate di Cantù. Si registra un incremento anche per gli interventi chirurgici in emergenza e in urgenza a San Fermo e per i ricoveri del presidio di via Domea. Sono alcune delle voci del bilancio di attività dell’ex Azienda Ospedaliera “Ospedale Sant’Anna”, ora confluita, senza l’ospedale di Menaggio, nell’Azienda sociosanitaria territoriale Lariana insieme ad alcuni servizi dell’ex Asl di Como.

I dati sono stati presentati questa mattina dal direttore generale della Asst Lariana Marco Onofri: “Si tratta di risultati positivi – ha commentato  – che mettono in evidenza l’impegno quotidiano dei nostri operatori e la risposta data al bisogno di salute del nostro territorio. Un punto di partenza importante e consolidato per pianificare le attività della nuova Asst, nell’ottica di un’integrazione tra servizi sanitari e sociosanitari come previsto dalla riforma regionale”.

Per quanto riguarda l’assetto ospedaliero, il Sant’Anna è la struttura che all’interno dell’azienda gioca il ruolo di hub. Nel 2015 rispetto al 2014 per il pronto soccorso generale, l’ostetrico-ginecologico e il pediatrico sono complessivamente aumentati gli accessi dell’1%, passando dai 72.087del 2014 ai 72.844 del 2015.

Più nel dettaglio, le persone che si sono rivolte al Pronto Soccorso Generale sono aumentate del 3,4% (da 45.477 nel 2014 a 47.015 nel 2015).

Significativo anche lo “spaccato” che fotografa i codici di gravità (rosso, giallo, verde e bianco). I “rossi” sono aumentati lo scorso anno rispetto al precedente del 13%,  da 1.472 a 1.659, mentre i “gialli” crescono del 7%, passando da 14.311 a 15.288. Si riducono, invece, i codici verdi, da  43.776 nel 2014 ai 43.284 del 2015. Lieve incremento, infine per i “bianchi”: dai 12.524 accessi del 2014 si è passati ai 12.609 del 2015.

Sul fronte dei ricoveri i numeri evidenziano una leggera flessione (-351 pazienti), passando da 22.063 dimissioni del 2014 alle 21.712 del 2015 (-1,4%), spiegabile con la maggiore complessità dei casi trattati in ambito chirurgico che richiede un tempo più lungo di ricovero e dei pazienti seguiti dal reparto di Riabilitazione Specialistica (30 letti), aperto a dicembre 2014.

L’attività chirurgica, inoltre, è cresciuta dell’1% nel 2015 rispetto all’anno precedente (10.039 interventi nel 2014, 10.278 nel 2015). In particolare, di questi interventi, quelli eseguiti in regime di urgenza sono aumentati del 10% ( dai 2.419 del 2014 ai 2.662 del 2015) e quelli in emergenza del 50%, passati da 83 a 125. Un segnale, questo, della complessità della casistica e del ruolo che l’ospedale Sant’Anna sta via via assumendo in qualità di polo dedicato all’emergenza/urgenza. L’evidenza dell’accresciuta complessità è riscontrabile anche analizzando la voce “peso medio”: si passa da un peso medio per ricovero di 1,080 del 2014 a 1,118 del 2015 con un incremento del 3,5%.

Nel tempo la complessità della casistica trattata presso il Sant’Anna sia via via cresciuta: 2010: 1,045; 2011: 1,065; 2012: 1,070; 2013: 1,079; 2014: 1,080; 2015: 1,118. La crescita complessiva dal 2010 al 2015 è pari al +5%.

Ricoveri: 21.712

Interventi chirurgici: 10.278

Prestazioni ambulatoriali (comprese quelle erogate in regime di Pronto Soccorso):752.802

Pronto Soccorso (Generale, Pediatrico, Ostetrico Ginecologico): 72.844 accessi

Bimbi nati: 1899.

 

Ospedale di Cantù – anno 2015

I dati di Cantù, già presentati a gennaio in occasione della Festa di Sant’Antonio Abate, evidenziano un aumento dei ricoveri del 13% e degli interventi del 3% rispetto all’anno precedente, legati, tra l’altro, al maggior numero di interventi di otorinolaringoiatria pediatrica e di ginecologia.

Per quanto riguarda il Pronto Soccorso, nel 2015 sono aumentati i casi con codice rosso (547 casi, +25%) e giallo (5.124 casi, +15%), riducendosi invece quelli con codice bianco (-1%) e verde (-9%).

Ricoveri: 5.928

Interventi chirurgici: 4.201

Prestazioni ambulatoriali (comprese quelle erogate in regime di Pronto Soccorso): 721.002

Pronto Soccorso: 29.142

 

Ospedale di Menaggio – anno 2015

Per quanto riguarda l’ospedale di Menaggio, a seguito della riforma ora in carico all’Asst Valtellina e Alto Lario, nel 2015 sono aumentati gli accessi del Pronto Soccorso del 4%, passando da 8.918 del 2014 ai 9.291 dello scorso anno. In leggero aumento anche i ricoveri, passati da 2.274 del 2014 a 2.355 del 2015, e gli interventi chirurgici, saliti dai 921 del 2014 ai 993 del 2015.

Da segnalare l’incremento del 16% delle prestazioni del Cal Dialisi, pari nel 2015 a 1.139.

“L’Asst Lariana – ha sottolineato Onofri – continuerà a sostenere le attività dell’ospedale per tutto l’anno fino a fine anno. Chiederemo all’Asst della Valtellina di fornirci un piano di implementazione delle attività che affronteranno con loro risorse”.

Ricoveri: 2.355

Interventi chirurgici: 993

Prestazioni ambulatoriali (comprese quelle erogate in regime di Pronto Soccorso): 263.546

Pronto Soccorso: 9.291 accessi.

 

Ospedale di Mariano Comense – anno 2015

Nel polo riabilitativo multispecialistico “Felice Villa” l’attività di ricovero è cresciuta del 4% (1.308 i pazienti  dimessi nel 2015).

Ricoveri: 1.253

Prestazioni Ambulatoriali: 447.594.

 

Attività Ambulatoriale

L’ex azienda ospedaliera Sant’Anna ha erogato complessivamente nel 2015 4milioni di prestazioni per pazienti esterni ambulatoriali e di Pronto Soccorso.

Nel dettaglio, i 7 Poliambulatori Territoriali – Via Napoleona a Como, Olgiate Comasco, Lomazzo, Ponte Lambro, Dongo, Cernobbio e Bellagio – chiudono il 2015 con un incremento di 60mila prestazioni (+5%), passando da 1.250.000 prestazioni del 2014 a 1.310mila prestazioni nel 2015. La parte del leone la fa il Poliambulatorio di Via Napoleona (+ 42mila prestazioni), seguito da quello di Olgiate Comasco (+20mila prestazioni), andato ormai a regime con lo spostamento nella nuova sede.

“Questi numeri – specifica il direttore generale – offrono un’istantanea dell’attività ospedaliera e ambulatoriale dell’Azienda Sant’Anna che, insieme a servizi ex Asl, è confluita nel nuovo soggetto giuridico Asst Lariana. Da quest’anno la partita che dobbiamo giocare a seguito della riforma regionale comprende anche quella di una maggiore integrazione dei servizi sanitari con quelli socio sanitari”.

Ecco, dunque, che si potranno mettere a punto, ad esempio, progetti per la Cittadella Sanitaria:

“L’Ao Sant’Anna – prosegue il direttore generale – ha lavorato molto per riorganizzare i propri servizi in via Napoleona. Ora per dare concretezza al mandato della riforma stiamo lavorando a un’ipotesi di spostamento della Medicina Legale, attualmente in via Carso, negli spazi lasciati liberi dagli uffici amministrativi, trasferiti nella Palazzina Uffici al Sant’Anna, e di rivedere la collocazione dei Consultori di Como. Stiamo pensando anche a una ridistribuzione delle attività del Dipartimento di Salute Mentale tra il San Martino e via Napoleona, oltre che a progetti di Presst, cioè presidi sociosanitari territoriali”.

Tra le attività che potrebberp essere trasferite dopo l’estate in via Napoleona la medicina legale, alcune attività del consultorio e l’istituzione dei Prest.