CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Pd e Patto Civico contro Maroni: mozione di sfiducia – ECCO IL CONTENUTO

È stata depositata oggi alla segreteria della Regione Lombardia la mozione di sfiducia al governatore Maroni annunciata da Pd e Patto Civico. In calce le firme di tutti e 21 gli esponenti dei due gruppi. Il testo della mozione insiste sul tradimento della promessa della presidenza Maroni di interrompere la catena di scandali che aveva portato alla fine traumatica della scorsa legislatura. Questa volta, oltretutto, il tradimento dell’istituzione è avvenuto ad opera di un uomo di totale fiducia di Maroni, vicesegretario della Lega Lombarda, estensore materiale della riforma sanitaria.

luca gaffuri pd regioneLa mozione sarà discussa il 1° marzo prossimo. “Questa – dichiara il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri – è la risposta doverosa a quei cittadini che leggono che ai vertici della regione c’era chi pagava il mutuo lucrando sulla loro salute e che teneva mazzette da cinquecento euro un po’ nel freezer e un po’ in soffitta, come si vede solo nei film sui gangster. Abbiamo insistito molto in questi anni per recidere il legame insano tra una certa politica e i direttori generali, e le nostre proposte di legge, non ultima quella sulla regolamentazione delle lobby, sono lì a dimostrarlo. Ma quello che dobbiamo fronteggiare è un sistema radicato, che nell’era Maroni ha continuato ad agire come e più di prima. L’unica medicina davvero efficace – conclude Gaffuri – è il ritorno alle urne e il cambiamento della maggioranza di governo della Regione”.

INCHIESTA RIZZI: IL LEGHISTA (SOSPESO) PRONTO A PARLARE CON I PM

fabio rizzi lega nord“Voglio chiarire quanto prima la mia posizione con i pm per difendermi dalle accuse”. Lo ha detto Fabio Rizzi al suo legale Monica Alberti che questa mattina è andata a trovarlo nel carcere di Monza dove è rinchiuso da ieri. Rizzi, ha riferito il legale, è “sereno e razionale, compatibilmente alla detenzione in carcere che lo prova”. Ma soprattutto l’autore della riforma sanitaria lombarda “è concentrato sulla vicenda” che ha portato al suo arresto nell’ambito del nuovo filone inchiesta condotto dalla Procura di Monza