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Massimo Ghini in una travolgente “Ora di tranquillità”. Giovedì a Chiasso

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Giovedì 18 febbraio serata all’insegna della commedia brillante presso il Cinema Teatro di Chiasso. Sarà in scena alle ore 20.30 un grande attore, Massimo Ghini, mattatore nella versione italiana di una piece di successo in Francia, “Un’ora di Tranquillità” di Florian Zeller. Con l’attore romano sul palco anche Massimo Ciavarro, Alessandro Giuggioli,  Gea Lionello, Galatea Ranzi. Regia dello stesso Massimo Ghini

Dopo lo straordinario successo avuto con “Quando la moglie è in vacanza” che in due stagioni di programmazione ha registrato il tutto esaurito, Ghini ha deciso di misurarsi con la travolgente comicità di un testo mai rappresentato in Italia “Un’ora di tranquillità” di Florian Zeller uno dei più apprezzati giovani drammaturghi francesi contemporanei.

Massimo Ghini 1

“Un’ora di tranquillità” è una commedia moderna, brillante e divertente grazie al meccanismo del vaudeville giocato tra equivoci e battute esilaranti, è una macchina drammaturgicamente perfetta. I personaggi hanno ciascuno un ruolo fondamentale nella vicenda, è come se fossero loro stessi gli ingranaggi che mettono in moto la macchina della risata già dalle prime battute del testo.

Si tratta di un’opera corale dove ogni attore deve legare la propria arte agli altri. Il personaggio “centrale” di “Un’ora di tranquillità” è un uomo che cerca disperatamente un momento di solitudine e serenità. E’ riuscito a rintracciare e acquistare un vecchio disco in vinile da un rigattiere, ma, mentre cerca di trovare il modo per dedicarsi a questo cimelio tutta una serie di eventi e personaggi lo interrompono ,a cominciare dalla moglie che gli deve parlare di cose importanti del loro rapporto, al vicino di casa che aumenta disastri nella sua abitazione a causa dei lavori che sta facendo nel bagno e che con questa scusa irrompe nell’abitazione del vicino proprio mentre sta cercando di ascoltare il suo disco, ad un improbabile idraulico che invece di riparare i guasti provoca ulteriori disastri e, come se non bastasse, a questi si aggiungono altri amici, amanti e figli che irrompono sulla scena inconsapevoli di rendere impossibile al povero protagonista di godersi solo un’ora di tranquillità.

Senza poterli minimamente prevedere verranno alla luce vecchi amori, tradimenti, bugie.il tutto tenuto sempre sotto perfetto controllo ma con la genuinità dirompente del non programmato. Il tempo di pace è praticamente un sogno irraggiungibile fino al momento in cui tutto si ferma e il disco viene finalmente preso per essere ascoltato

L’abilità di Florian Zeller non è solo nella scrittura brillante, ma anche l’arte di gestire l’imprevisto continuo, gli improvvisi incidenti, in un vortice in cui le collisioni sono inevitabili, con un gusto che amplifica il divertimento. Lo spettatore è invitato e sollecitato a conoscere la verità ma continua ad avere ben presente l’impossibilità di riuscire a sistemare le cose perché ci sono troppe varianti che interferiscono con quello che sembrava un banale progetto per trascorrere un pò di tempo, anzi solo un’ora, di tranquillità.

Cinema Teatro di Chiasso, Via D. Alighieri 3b, 6830 Chiasso

UN’ORA DI TRANQUILLITA’ di Florian Zeller

regia di Massimo Ghini

Giovedì 18 febbraio ore 20.30

BIGLIETTI:

Primi posti: Chf/Euro 40.– / *35

Secondi posti: Chf/Euro 35.–/ *30

Diritto di prenotazione telefonica Chf/Euro 2.– (a biglietto).

 

PREVENDITA:

La cassa del Cinema Teatro è aperta al pubblico da martedì a sabato dalle ore 17.00 alle 19.30. Questo servizio è anche disponibile telefonicamente negli stessi orari: 0041 91 6950916 o cassa.teatro@chiasso.ch.

www.centroculturalechiasso.ch

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NOTE DI REGIA “Un’ ora di tranquillità” di Florian Zeller

Un’ ora di tranquillità. Ho avuto proprio bisogno di questo, per riuscire a scrivere queste poche note di regia. Un titolo che rappresenta in maniera precisa, un sogno, un’ esigenza che, dati i momenti convulsi che viviamo, si fa quasi utopia.

La commedia mi è stata segnalata da un direttore di teatro che l’aveva appena vista a Parigi. La prima lettura è stata immediatamente rivelatrice delle potenzialità del testo stesso. Una intelaiatura da farsa, composta e sviluppata con eleganza da grande commedia, cinica e moderna, non disdegnando la memoria, geometrica, di tanta commedia francese che

ancora continua ad essere fonte di ispirazione per molto cinema di successo. Il nostro protagonista, che più che essere un protagonista finisce per essere il Caronte di se stesso, andrà incontro ad uno Tsunami che lo travolgerà. Onda anomala composta da una serie di persone, di affetti, di sconosciuti che scaricheranno su di lui le loro nevrosi, spinti, a loro pensare, da un senso di giustizia che vorrebbe riparare al male fatto. La meravigliosa doppiezza dei protagonisti fa si che qualunque opera riparatrice essi vogliano compiere, si trasformerà in tortura. Il cinismo che pervade tutta la storia mi ha affascinato. Quando, la mancanza di ipocrisia, permette ad un autore di poter essere così diretto e spietatamente onesto, la risata arriva là dove tanta morale, tanta ipocrisia appunto, fa spesso danni irreparabili. Ridere continuando a descrivere la doppiezza della società che non parla e se lo fa mente, accettando tutti di essere protagonisti del nulla. Il testo è di Florian Zeller, uno dei talenti più affermati della nuova drammaturgia francese. I suoi testi sono rappresentati nei maggiori paesi d’Europa riscuotendo successo di critica e di pubblico. ” Un ‘ora di tranquillità ” è stata realizzata la scorsa stagione a Parigi diretta ed interpretata da Fabrice Lucchini con un successo travolgente, tanto da ottenere l’interesse di Patrice Leconte che ne ha fatto un film con Christian Claviert e Carol Bouquet, campione d’incassi.

Massimo Ghini

 

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