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Scritte in gesso per gli animali: anche a Mariano il Vegan Chalk Challenge 2016

Più di 1200 persone avevano aderito alla prima edizione dell’iniziativa, nel 2015. Il videomaker e attivista per i diritti animali James Dealto ha rilanciato l’idea anche per quest’anno, con una due giorni il 6 e il 7 febbraio.

Una comunità, reale e virtuale che conta già più di mille adesioni, e un’idea: diffondere la cultura del veg-friendly con messaggi positivi, scritti con gessetti colorati in luoghi pubblici, fotografare l’opera e postarla sui social con l’hashtag #veganchalkchallenge.

E anche l’artista marianese Romina Elli ha voluto dare il suo contributo: questa mattina, in via Garibaldi, davanti alla biblioteca, ha preso i suoi gessetti bianco, verde e blu, e ha scritto “Vegan Chalk Challenge 2016, I love veg” con un grande cuore verde. Anche la scelta della location non è lasciata al caso: la biblioteca, luogo di cultura e di confronto dove ogni giorno transitano studenti, ragazzi e meno giovani, in una delle vie centrali del paese.

Il blog di cucina vegana “Vegolosi” ha anche lanciato un contest relativo all’evento: la foto più cliccata relativa all’evento vincerà il libro di ricette.

Per ulteriori informazioni, rimandiamo alla pagina facebook dell’evento “Vegan Chalk Challenge” e quella dell’artista Romina Elli “Facciamo che io ero un’artista”.

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Dall’Australia al Messico, passando per l’India e per la Germania, questi messaggi pro-vegan stanno proliferando ovunque, ma da dove sono partiti? Pare che l’idea per la campagna sia stata di un vegano di Raleigh in North Carolina, James DeAlto: “Avevo questa domanda che continuava ad assillarmi: ‘Cos’altro posso fare?’ – spiega l’attivista e videomaker americano – Così, un giorno, mentre passeggiavo col mio cane ho pensato: ‘C’è dell’asfalto qui. Perché non scriverci un messaggio?’. Avrebbe continuato ad essere visibile il giorno dopo, ma anche una settimana dopo, in modo da essere letto da sempre più gente. E poi, ho pensato che ci sarebbero potute essere anche altre persone che sarebbero state d’accordo a farlo anche loro“.

È stato così che la campagna Vegan Chalk Challenge ha visto la luce come evento Facebook nel Settembre del 2015: ad aderirvi, più di 1.200 persone, che hanno cominciato a bombardare la posta privata di James con le foto scattate ai messaggi scritti in gesso sugli asfalti di parcheggi, strade, luoghi pubblici. Quelle postate sulla pagina ufficiale riportano anche l’hashtag #VeganChalkChallenge.

L’obiettivo dell’iniziativa, secondo DeAlto, consiste principalmente nel divulgare consapevolezza e nel “ricordare alle persone che la parola con la V esiste eccome“, ma in un modo che non dev’essere per forza considerato invasivo o offensivo nei confronti dei carnivori. “Non è affatto una gara“, puntualizza James. “Anche distribuendo volantini, puoi essere considerato come qualcuno che vuole costringere gli altri a fare cose che non vogliono. Con questi messaggi, le persone hanno l’opportunità di scegliere se fermarsi e dare considerazione al messaggio o semplicemente continuare dritto per la propria strada. Chiunque abbia scritto un messaggio, poi, non è neanche più lì quando viene letto dagli altri: così non c’è nessun pregiudizio legato alle apparenze o alle impressioni che una persona può suscitare in un’altra“.

E, visto che il gesso è comunemente associato all’infanzia, DeAlto si augura che soprattutto i bambini vengano attratti da questi messaggi e, di conseguenza, entrino in contatto con l’idea di veganismo. Stando alla sua esperienza diretta, i piccoli hanno sempre cominciato a giocare al gioco della campana mentre scriveva i messaggi in gesso sull’asfalto.