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Vincenzo Costantino “Cinaski” in “Nato per lasciar perdere” questa sera a Cardina

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Vincenzo Costantino, conosciuto come CINASKI, soprannome dovuto ad un retaggio adolescenziale, è un poeta, narratore e interprete. Lui libera la poesia dai libri per regalarla al palco e alla voce. Ecco quindi che dalla sua poetica nascono veri e propri spettacoli come il recital/concerto dal titolo “Nato per lasciar perdere” che questa sera alle 21 sarà ospite a Como per iniziativa dell’Associazione Cardina. 

 

L’intraprendente sodalizio ha sede in via Luigi Conconi 12 nella bella zona della città che si arrampica sulla collina di Cardina ed è nata con lo scopo di organizzare attività per gli abitanti del piccolo sobborgo. Molte le iniziative e gli eventi organizzati fin’ora alcuni con nomi di un certo rilievo come l’appuntamento di questa sera con Cinaski.  

Di lui qualcuno dice che è un genio. Altri  lo accusano di fare il verso a Bukowski e di ripetere, con maggiore asprezza e spontaneità, i vecchi motivi della Beat Generation. Difficile dire chi ha ragione, se quei pochi  che lo osannano o quei molti che ne ignorano persino l’esistenza.

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Quelle di Cinaski sono poesie simili a canzoni, piccole e ruvide rivelazioni di un filosofo da marciapiede, un anarchico un po’ maledetto. Uno che viaggia tra le parole in modo eccentrico, che fugge da ciò che è stabile, troppo probabile, scontato. I suoi versi in una felice anarchia compositiva sono fatti di odori & odoracci, di sogni & logorazioni, malinconie, sesso immaginario e sesso vero.

Ad ottobre 2015 è uscito “Nati per lasciar perdere” il suo ultimo libro che raccoglie le poesie più recenti

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“Lasciar perdere è fiducia, misericordia, rispetto della vita altrui. Lasciar vincere è presunzione. Se cerchi e riconosci solo la vittoria e durante la partita non ti diverti, sì… per me hai perso in partenza. Sono un libro e nell’attesa vivo la curiosità degli occhi, faccio baratto di carezze con le mani dei bambini, giro il mondo senza pagare il biglietto, ma diventandolo, non combatto battaglie perché non combatto guerre non mi regalo mi condivido. Anche dove non sembra la mia storia è anche la tua, gira con me girerai il mondo anche nel verso contrario. Sono nato per lasciar perdere, e vivere”.

Dal libro è scaturito  l’ assolo, irriverente e raffinato al tempo stesso, che, accompagnato dal sax di Marco Bonetti, Vincenzo Costantino “Cinaski” “sparerà” sul pubblico nel salone di via Conconi, 12.

 

Appuntamento alle 21. Ingresso libero e spontaneo contributo artistico. Informazioni 339 7324013

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BIOGRAFIA
Vincenzo Costantino, conosciuto come CINASKI, soprannome dovuto ad un retaggio adolescenziale dal 1980, nasce a Milano nel 1964. Frequenta le scuole dell’obbligo sino alla maturità scientifica e contemporaneamente i mondi di periferia milanese, cogliendone pregi e difetti. Si iscrive all’università statale di Milano alla facoltà di lingue e letteratura straniera, per poi abbandonarla dopo tre anni di mala frequentazione. Tra i suoi molteplici lavori Costantino annovera collaborazioni con alcune testate giornalistiche underground di letteratura e una breve esperienza per un giornale del sud Milano (l’Eco). Nel 1994 c’è l’incontro umano e letterario con Vinicio Capossela da cui nascerà un’amicizia duratura e sincera, che sfocerà in un reading/tributo a John Fante (Accaniti nell’accolita) e successivamente in un libro scritto a quattro mani con lo stesso Capossela, edito da Feltrinelli nel 2009: IN CLANDESTINITA’– Mr Pall incontra Mr Mall. Dopo l’esperienza di una pubblicazione sotterranea e filantropica di Luciano Murelli nel 2000, e di una raccolta poetica che riscuote un buon successo nel 2010, pubblica per Marcos y Marcos la sua prima ufficiale raccolta poetica dal titolo CHI E’ SENZA PECCATO NON HA UN CAZZO DA RACCONTARE, che ottiene un ottimo successo di vendite e conferma la particolarità del personaggio Cinaski. Vincenzo Costantino ama tanto scrivere quanto leggere e numerosissime sono le sue performance di letture musicate in giro per l’Italia con la complicità di diversi compagni di viaggio, iniziando da Capossela per arrivare a Folco Orselli (cant-outsider ed amico) e al produttore artistico del disco Francesco Arcuri (produttore di Vinicio Capossela, Ludovico Einaudi, Mannarino…). Dopo aver animato per 5 anni (2001/2006) i lunedì notturni dei milanesi con la banda del Caravanserraglio, esperienza di interazione delle arti e dei mestieri, comincia una lunga attività di recital dal vivo nei luoghi più disparati del paese portando storie, poesie all’insegna della condivisione. La poesia vestita di musica entra così nei bar, nelle osterie e anche nei teatri coraggiosi, ovunque ci siano orecchie ed occhi incontaminati. Continua questo percorso, questo errare poetico, passato anche dalla triennale di Milano nel novembre del 2011, coltivando amicizie e raccogliendo attestati di stima. Come dice uno dei suoi più grandi estimatori ed amico d’oltreoceano, Dan Fante (figlio di John): “Vincenzo tu sei il mio poeta italiano preferito, keep writing, do no stop, keep writing… you are a gift”. Nel novembre del 2012 è uscito il suo primo disco di poesie musicate o di canzoni recitate, autoprodotto con la complicità di Gibilterra e la produzione artistica di Francesco Arcuri. Nel dicembre del 2013 è uscita per Round Midnight edizioni la raccolta di racconti NON SEMBRA NEANCHE DICEMBRE. (da www.vincenzocostantinochinaschi.it)

 

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