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SCONTRO ACCESO (leggi le note) – Giovio senza la palazzina di scienze: protesta

Chiude la palazzina di scienze al Liceo Giovio di Camerlata, insegnanti e studenti protestano e sono sempre più sul piede di guerra. L’intero edificio dove gli studenti fanno le attività pratiche è inaccessibile da lunedì prossimo per ragioni di sicurezza: «Dopo il sopralluogo svolto il 9 gennaio – scrive nella circolare il dirigente scolastico Marzio Caggiano – dal docente rappresentante della sicurezza Salvatore Bordonaro, visto il verbale del sopralluogo, si dispone la chiusura totale dei laboratori della palazzina di scienze con la conseguente sospensione delle attività didattiche».

 

Apriti cielo. La rabbia è dei ragazzi, certo, ma sarebbe pure di alcuni docenti che no n avrebbero gradito questa decisione. Anche se nessuno sembra uscire allo scoperto. In queste ore in redazione anche la nota dei sindacati con solidarietà verso i ragazzi. Ecco il testo integrale

ingresso liceo giovio comoAbbiamo tentato nei mesi passati, attraverso le richieste costanti del nostro RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza), di convincere il Dirigente ad affrontare il tema della sicurezza scolastica. Dallo scorso anno scolastico l’RLS richiede la messa in sicurezza dei laboratori, avendo riscontrato fonti di pericolo per lavoratori e studenti. Il Dirigente ha la grave responsabilità di non aver posto in essere le azioni necessarie e obbligatorie per la tutela di lavoratori e studenti e di aver sottovalutato la gravità della situazione e l’importanza delle sollecitazioni che gli venivano rivolte dall’RLS. Tali sollecitazioni, dovute per il ruolo di RLS, sono state reiterate nel tempo, accompagnate da relazioni tecniche e da discussioni animate anche in collegio docenti, perché il Dirigente Scolastico del Liceo Giovio metteva in secondo piano la sicurezza di alunni e lavoratori, nonostante le risorse per la messa a norma fossero disponibili ed immediatamente utilizzabili. Consideriamo gravissima l’omissione da parte del Dirigente, che, pur consapevole di essere il responsabile legale della sicurezza di docenti e alunni, mostra di non adempiere agli obblighi che la legge gli attribuisce e che il suo ruolo prevede. Ancora più grave la decisione di chiudere i laboratori, privando gli alunni di un importantissimo strumento didattico, senza considerare la possibilità di intraprendere azioni di messa a norma; troppo facile riversare la responsabilità della propria scelta sull’ RLS, che per mesi ha lavorato perché i laboratori fossero aperti e sicuri. La messa in sicurezza dei luoghi di lavoro è una seria responsabilità dirigenziale, la RSU si dissocia dalla comunicazione del Dirigente che sembra additare l’RLS come il responsabile della chiusura dei laboratori solo perché ha denunciato la situazione di degrado degli stessi e chiesto che fossero prese misure atte a renderli adeguati. Non solo tale comunicazione è fuorviante, ma diseducativa nei confronti degli alunni, perché ne emergere un messaggio intimidatorio “chi denuncia un’illegalità diventa responsabile della stessa”. Non condividiamo la messa in contrapposizione tra il diritto allo studio e il diritto alla salute e sicurezza sui luoghi di studio e lavoro. La buona scuola dovrebbe essere funzionante e sicura, chi la dirige ne ha la piena responsabilità morale e legale. La RSU e l’RLS chiedono che i locali dei laboratori vengano messi a norma in tempi rapidi e riaperti.

La RSU del Liceo Giovio