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FIBA EUROPE CUP (VIDEO) – Niente Rock per Cantù e Bazarevich si scusa

Brutto ed inatteso scivolone della FoxTown Cantù che si complica la vita in Fiba Europe Cup. Al Pianella vince la Tartu University Rock 71-76, conquistando così la sua prima vittoria nel girone. Dopo un primo quarto dominato (24-18) i brianzoli sbandano paurosamente nel secondo andando alla pausa lunga sotto 35-41. Poi il tentativo di rimonta, vanificato dalla compagne estone che riesce a restare davanti. Per fortuna nell’altra gara i francesi del Chalon superano l’Enisey (Russia) 98 -88. In classifica FoxTown ed Enisey a quota 4, Chalon a 10 già qualificata. Si decide tutto tra una settimana con Cantù ancora in casa contro Chalon.

FOXTOWN CANTU’  71

TARTU UNIVERSITY ROCK  76

(24- 18, 35- 41, 52- 58)

FOXTOWN CANTU’: Ukic 12, Abass 6, Heslip 3, Zugno ne, Nwohuocha ne, Wojciechowski 6, Cesana, Johnson 6, Tessitori 6, Fesenko 16, Hodge 16. All. Bazarevich.

TARTU UNIVERSITY ROCK: Sokk 13, Vene, Dorbek 5, Talts 9, Eichfuss 6, Sutt, Meister ne, Petrukonis 18, Harper 13, Zabas 12. All. Kullamae.

Arbitri: Marques (Pur), Panther (Ger), Poursanidis (Gre).

 

LE SCUSE DI COACH BAZAREVICH

bazarevich in campo“Dobbiamo chiedere scusa ai nostri tifosi perché abbiamo giocato una pessima partita mentre loro sono stati stupendi e ci hanno sempre supportato e spinto a fare qualcosa. Ci sono diverse ragioni per spiegare questa brutta prestazione – dice coach Bazarevich-. In primo luogo l’ultimo successo in trasferta ci ha spinto a pensare che avessimo alzato il nostro livello mentre invece per vincere dobbiamo sempre produrre il massimo sforzo perché abbiamo ancora troppi alti e bassi. Secondariamente – aggiunge l’allenatore della Pallacanestro Cantù – abbiamo sottovalutato il Tartu e questo anche per colpa mia. La formazione estone gioca insieme da anni, ha lo stesso allenatore e sa utilizzare diversi trucchi. A volte funzionano a volte no, ma sicuramente questa sera hanno permesso loro di conquistare il successo. Ogni anno gli estoni compiono un’impresa in trasferta, l’anno scorso con il Saratov due anni fa contro di me a Samara. Non eravamo abbastanza preoccupati dall’avversario”.

“La cosa positiva – conclude il coach di Cantù – è  che abbiamo ancora una possibilità di passare il turno e dobbiamo sfruttarla nella prossima giornata”.