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IL CASO – Biciclette pieghevoli sui bus, ora le associazioni chiedono la modifica al regolamento

Permettere ai ciclisti in possesso di bici pieghevoli di salire sui bus con la due ruote a bordo.  Questa la richiesta delle associazioni Fiab Como Biciamo, Como a ruota libera e La città possibile Como dopo aver appreso, su un articolo del quotidiano La Provincia, della spiacevole esperienza occorsa ad un utente dei mezzi di trasporto pubblico,  al quale è stato negato l’accesso al bus con la propria bici pieghevole sulla linea C40,  unica alternativa in concomitanza ad una soppressione di un treno.

Le associazioni chiedono così un intervento risolutivo da parte della società che in provincia di Como gestisce il trasporto pubblico. “In base al racconto riportato dal quotidiano locale, infatti, parrebbe che l’autista del bus abbia “soltanto applicato i regolamenti” – spiegano le associazioni nella lettera inviata Asf Autolinee, Comune e Provincia – forse, a nostro giudizio, in modo un po’ troppo restrittivo. Sui treni, infatti, la bicicletta pieghevole è considerata un bagaglio a mano, in quanto occupa veramente poco spazio. Crediamo non siano episodi da sottovalutare e lasciar correre.  L’intermodalità su Como e provincia deve poter essere applicabile, lo consideriamo un presupposto fondamentale affinché sia possibile invertire la rotta e agevolare qualsiasi  spostamento alternativo all’auto, in favore della mobilità leggera e del trasporto pubblico”.

Una limitazione che ha subito scatenato le polemiche dei sostenitori delle due ruote ecologiche che chiedono:

 

  • Che vengano modificati i regolamenti allo scopo di rendere possibile il trasporto sui bus di utenti con bici pieghevoli come bagaglio a mano.
  • L’inserimento dell’innovazione della possibilità di caricare almeno un numero limitato (max 1 o 2) di biciclette tradizionali sui bus, oppure dotare i bus di appositi portabici.

“Percorrendo questa strada ed attuando questa inversione di marcia, si contrasta l’aumento sempre crescente ed ormai insostenibile del traffico e delle polveri sottili – si legge ancora nella nota -. Le Associazioni si impegnano sin d’ora a contribuire nella definizione delle decisioni conseguenti a questa richiesta,  mettendo a disposizione le risorse di competenza e di esperienza acquisite, intendendo  svolgere un ruolo di servizio e collegamento con la popolazione e gli utenti” .