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Furti creditizi: 39 casi a anche a Como, quasi 900 in Lombardia

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Alcuni scoperti addirittura quattro o cinque anni dopo l’attuazione, le frodi creditizie sono in aumento nella nostra regione, che si attesta al terzo posto (890 casi) nella poco onorevole classifica nazionale, capeggiata dalla Campania.

Quasi ottomila casi in tutta Italia, scoperti tra gennaio e giugno 2015, che hanno portato a 5900€ la somma totale ricavata, con un aumento del 2% rispetto al semestre precedente. I dati sono forniti dall’Osservatorio CRIF sui furti d’identità e le frodi creditizie, che da oltre dieci anni monitora il fenomeno e sensibilizza al tema cercando di fornire quanti più strumenti di difesa possibili.

Per quanto riguarda le province, Como si trova al di sotto della media regionale, in settima posizione con trentanove casi contro gli oltre trecento di Milano e i centodiciotto di Brescia, mentre in termini relativi è Lodi la peggiore, con un aumento del 41%.

Le frodi, che possono avvenire con diverse modalità (prestito finalizzato, prestito personale e carte di credito, che aumentano dell’86%), sono solitamente finalizzate prevalentemente all’acquisto di beni materiali di immediato utilizzo, come elettrodomestici (52%) e materiale tecnologico tra cui pc e tablet (12%), mentre beni di lusso, auto e moto e oggetti d’arredamento si attestano intorno al 6%, con un sensibile aumento dell’ultima categoria (+34%).

A differenza dell’immaginario comune, non sono gli anziani ad essere più frodati ma gli uomini tra i quaranta e i cinquant’anni, che costituiscono circa il 25% delle vittime.

Attenzione, quindi, a questo fenomeno sempre più in crescita e sempre più difficile da smascherare, anche se per ora la nostra provincia sembra tra le più virtuose.

 

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