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Lugano: seconda parte della Rassegna HOME al Teatro Foce

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Lugano continua ad essere per i comaschi un importante e vivace meta per appuntamenti culturali grazie alla disponibilità di spazi ed un’apertura a 360° degli organizzatori che propongono eventi e rassegne davvero vari. Il Teatro Foce, ad esempio, è una sala di medie dimensioni, molto accogliente, che ospita tanto concerti quanto spettacoli teatrali. La rassegna HOME è organizzata dal Dicastero Giovani ed Eventi di Lugano, con l’obiettivo di presentare al pubblico in maniera complessiva la ricchezza creativa della compagnie ticinesi.

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Dopo un inizio di stagione che ha visto sulla scena le produzioni di TeatroX – Patrizia Barbuiani, Teatro Paravento, Opera RetablO,Teatro delle Radici, Cristina Zamboni e Andrea Novicov, e Teatro Pan, si alza il sipario sulla seconda parte della stagione teatrale della rassegna HOME, che si prospetta altrettanto ricca di debutti da scoprire.
La Rassegna, da novembre 2015 a maggio 2016, ospita al Teatro Foce in totale 19 spettacoli (di cui 14 debutti) tutti prodotti nella Svizzera italiana. Giunta quest’anno alla sua quinta edizione ha il suo punto forte nell’ offrire sempre una pluralità di temi, con modalità e stili molto diversi tra loro.
HOME è una rassegna per sua natura caleidoscopica, fatta di linguaggi teatrali disparati e in cui i generi spesso si fondono: dal teatro fisico a quello di parola, dalla commedia alle marionette per adulti, da lavori ispirati al site-specific ad altri ispirati alla danza o al canto.
Novità 2016 – Quest’anno HOME presenta due compagnie finora mai inserite nella rassegna: I divorati e Il Grande Giro. I primi provengono dalla Finlandia e sono condotti dal luganese Davide Giovanzana ne “Il cuore del mostro” (debutto 12 febbraio), mentre i secondi, legati all’ambiente germanofono e formatisi all’Accademia Teatro Dimitri e all’Europäisches Theater Institut di Berlino, presentano “I am” (debutto 5 febbraio).

Segnaliamo in particolare anche la presenza di due attori ticinesi, nuovi in HOME e formatisi al Teatro delle Radici, che si presenteranno al pubblico con due diversi spettacoli: Monica Muraca (debutto 8 aprile) e Daniele Bernardi (debutto 6 maggio).

QUESTO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA 2a PARTE DELLA Rassegna HOME

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Primo spettacolo di questa seconda parte di stagione al Teatro Foce è IL CABARET DI RE UBU – MUSICATEATRO della Compagnia Michel Poletti da venerdì 22 a domenica 24

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Da Ubu sulla “Butte” di Alfred Jarry
Regia: Michel Poletti
Musica: Claude Terrasse e Lucia Bassetti
Con: Lucia Bassetti, Michel Poletti, Piercamillo Moretti, Marco Randellini e 30
marionette

Alfred Jarry, il geniale inventore della Patafisica o scienza delle soluzioni immaginarie, era affascinato dalle marionette al punto di scrivere per loro una versione del suo capolavoro “Ubu Re”. Questa pièce, allestita nel 1901 a Montmartre (la famosa “Butte”) da un celebre burattinaio del tempo, è stata riportata sulla scena parigina nel 1970 da Michel Poletti, che l’ha poi adattata per la Televisione della Svizzera Italiana insieme a
Sergio Genni.
Questa spassosa tragicommedia, riallestita da Musicateatro, non ha perso il suo senso originale, anzi! Re Ubu, despota naïf e ridicolo che massacra in tutta innocenza, non è solo un Nuovo Califfo; Ubu è l’archetipo di chiunque, che dall’alto del suo piccolo trono, “tira i fili” del suo popolo di marionette. Ma, chi tira i fili dello stesso Ubu?

Ubu Re è una pietra miliare del teatro moderno. È la commedia che, in barba allo scandalo della première e a critiche incendiarie, ha successivamente aperto la strada al teatro dei dadaisti, dei surrealisti, al “teatro dell’assurdo” di Samuel Beckett, alle riflessioni di Antonin Artaud sulla “libertà del sogno” e alle commedie di Ionesco, noto seguace della Patafisica, inventata da Jarry e definita la “scienza delle soluzioni immaginarie”.
Numerosi registi di tutto il mondo hanno dato una propria interpretazione di Ubu, spesso trasformando la commedia in una mirata satira politica. Ma per noi, il Re Ubu, despota naïf e ridicolo che massacra in tutta innocenza, non è Hitler o Stalin e neppure un più recente Nuovo Califfo. È invece l’archetipo di chiunque, che dall’alto del suo piccolo trono “tira i fili” del suo popolo di marionette. Ognuno potrà trovare attorno a sé esempi
o modelli… Inoltre, possiamo chiederci, chi tira i fili dello stesso Ubu? Qual è l’ombra che lo insegue? Quale potere invisibile sta dietro il gioco irrisorio dei fantocci?
Quello che non tutti sanno è che Alfred Jarry era affascinato dalle marionette, con le quali aveva personalmente, a più riprese, allestito le sue commedie. Ed è proprio per le marionette che scrisse una particolare versione del suo capolavoro teatrale, intitolata Ubu sulla Butte.
Questa pièce, allestita nel 1901 da un celebre burattinaio del tempo a Montmartre, in cima alla famosa “Butte”, la collina che domina Parigi, è stata riportata sulla scena parigina nel 1970 da Michel Poletti, e successivamente da lui proposta su grandi palcoscenici di vari paesi, fra cui Teatro Regio di Parma. Insieme a Sergio Genni, Poletti l’ha poi adattata per la Televisione della Svizzera italiana che l’ha diffusa in prime
time.
Oggi, Musicateatro ne propone un nuovo allestimento, ambientato nel festoso Cabaret di Re Ubu, deve s’incrociano i ruoli, si mescolano attori, marionette e musica, chiamando il pubblico a diventare protagonista della caustica e sempre attuale farsa.

IL CABARET DI RE UBU
MUSICATEATRO – Compagnia Michel Poletti
VENERDÌ 22.01 > ORE 20:30
SABATO 23.01 > ORE 20:30
DOMENICA 24.01 > ORE 17:00
TEATRO FOCE,  VIA FOCE 1 LUGANO

Prezzi
Biglietto intero: 20.– CHF
Giovani (<26 anni): 10.– CHF

La sera dello spettacolo le casse aprono un’ora prima dell’inizio.

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