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LA NOVITA’ (FOTO E DETTAGLI) – Al Politecnico la maratona di costruttori di mappe

Una maratona per imparare a costruire mappe a partire da immagini satellitari: mapathon. Questa mattina al Polo Territoriale di Como del Politecnico di Milano l’iniziativa organizzata dal laboratorio GEO (Geomatics and Earth Observation) e destinata alle classi quarte della Scuola primaria Adolfo Vacchi (Istituto Comprensivo Como Borghi).

Ai giovani studenti, accompagnati dalle loro maestre, dai ricercatori di GEOlab (Marco Minghini e Monia Molinari) e da Aldo Torrebruno (Politecnico di Milano, Laboratorio HOC), è stato mostrato passo per passo come poter contribuire alla mappatura del territorio usando semplicemente un computer e le mappe di OpenStreetMap; la mappa più ricca e completa del mondo, creata ed editata tutti i giorni da migliaia di volontari sparsi per il globo e i cui contenuti possono essere liberamente diffusi e riutilizzati.

Agli studenti è stato proposto di contribuire ad una delle azioni di mappatura proposte dall’Humanitarian OpenStreetMap Team (HOT, http://hotosm.org) ed il progetto Missing Maps (http://www.missingmaps.org), il cui scopo è quello di assistere – tramite la creazione di mappe – le popolazioni colpite da disastri naturali e/o situate in aree dove non esiste cartografia.

Nel dettaglio, le azioni di mapping richiedono il rilievo di elementi cartografici quali strade, edifici e corsi d’acqua a partire dalle immagini satellitari già disponibili nelle aree indicate.
I giovanissimi mappatori comaschi hanno aiutato così a costruire da remoto la mappa di una città dello Swaziland (Africa del Sud) per un progetto di ausilio all’eliminazione della malaria.