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FRODE FISCALE ERBA – Prime ammissioni in carcere da Diotti, domani tocca al padre

FRODE FISCALE ERBA – Prime ammissioni. Non ancora del tutto complete, ma che fanno capire che le contestazioni della Finanza e della Procura di Como sono credibili. Arrivano da Samuele Diotti, il 45enne figlio dello storico patron della Diotti spa di Erba, azienda metalmeccanica finita nella bufera dopo gli arresti e la contestazione di una maxi frode fiscale da oltre 20 milioni di euro: davanti al Gup di Como Francesco Angiolini, Diotti junior  – in carere al Bassone – avrebbe fatto qualche ammissione confermando l’ipotesi di molte delle fatture per operazioni inesistenti. Interrogata dal Gip in cella anche

DIOTTI ERBA INTERNO DITTA

Domani saranno interrogati, invece, il padre Cesare (che si trova agli arresti domiciliari) e il ragioniere contabile Claudio Levrè, studio a Camerlata, a Como, anche lui finito in cella per questa presunta maxi-evasione al Fisco.