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FINANZA ALLA DIOTTI – 24 milioni sottratti al fisco, arresti ad Erba, Mariano e Como

False fatture e frode al fisco per 24 milioni di euro. Un ciclone si abbatte in queste ore sulla notissima azienda di lavorazioni metalliche Diotti Spa di Erba, storica impresa di via delle Grigne. Con un blitz la finanza ha eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare, chieste dalla Procura al termine di due anni d’indagine. Oltre a Cesare Diotti, 72 anni, agli arresti domiciliari, il provvedimento tocca anche suo figlio Samuele, 45 anni, residente a Lugano, finito in carcere così come l’imprenditrice lecchese – ma residente a Mariano Comense – Maria Rita Vittoria Vassena, 57 anni, presidente della Vassena srl di Valmadrera, poi Giuseppe Anzalone, 50enne di Seregno, e Giuseppe Capparotto, vicentino di 53 anni accusato di essere l’amministratore di una società statunitense, ritenuta del tutto fittizia dai finanzieri, grazie alla quale i presunti componenti dell’associazione a delinquere sarebbero riusciti a trasferire ingenti somme verso un conto corrente estero..

Arresti domiciliari anche per un commercialista di Lipomo con studio a Camerlata: Claudio Levrè, 50 anni, accusato di aver messo a disposizione il proprio studio professionale per dare una parvenza di legalità a società che – secondo l’accusa – altro non erano che scatoloni vuoti creati per produrre false fatture ed eludere per anni il fisco. Choc ad Erba in queste ore. La notizia continua a suscitare sconcerto ed incredulità visto che la Diotti è davvero molto conosciuta.