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I parlamentari della Lega:”L’accordo Italia-Svizzera sciagura per i frontalieri”

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“Il nuovo accordo tra l’Italia e la Svizzera, voluto dal Governo Renzi” e siglato il 22 dicembre scorso, “rischia di essere una sciagura fiscale per le decine di migliaia di lavoratori lombardi che ogni giorno varcano la frontiera Svizzera e che ora dovranno pure pagarsi la cassa malati. Non solo, l’accordo con la Svizzera sarà penalizzante anche per i comuni lombardi di confine che rischiano di vedersi azzerati i ristorni, visto che sarà direttamente Roma a gestire il fondo ristorni”.

A lanciare l’allarme sono i parlamentari della Lega Nord dei territori lombardi di confine, il deputato comasco Nicola Molteni, il senatore valtellinese Jonny Crosio e il varesino Stefano Candiani che aggiungono: “Questo accordo dovrà essere ratificato dal Parlamento dove la Lega Nord annuncia sin da oggi una battaglia senza confini per difendere i nostri lavoratori e i nostri territori. Ma nel frattempo presentiamo subito un’ interrogazione parlamentare a riguardo e ricordiamo inoltre che è già stata depositata, sia alla Camera che al Senato, una mozione della Lega Nord, per fare chiarezza a difesa dei nostri lavoratori frontalieri e dei nostri territori di confine”.

“A causa di questo sciagurato accordo – sottolinea l’on. Nicola Molteni – ci saranno 3000 euro di tasse in più per ogni lavoratore frontaliero: questo per i circa 25 mila frontalieri comaschi significa 70/80 milioni di tasse in più, come emerge da uno studio fatto dalla Cgil frontalieri. Si tratta di una rapina folle che non possiamo tollerare”.

parlamentari lega

i parlamentari Molteni, Crosio e Candiani

“Si tratta di un accordo calato dall’alto, deciso sull’asse Roma-Berna, del quale – fa notare il senatore Crosio – faranno le spese i territori di confine. Lombardia e Canton Ticino sono penalizzati da decisioni prese sulle loro teste senza nessun coinvolgimento. Noi della Lega Nord lo sosteniamo da tempo: l’accordo colpisce i frontalieri e i loro Comuni di residenza. Più tasse e un punto interrogativo sui ristorni, una situazione inaccettabile che potremo cambiare solo con una lobby territoriale: Lombardia e Ticino devono alzare la voce con i rispettivi governi centrali, manifestare il loro dissenso e pretendere maggiori tutele”.

“È evidente – osserva il senatore Candiani – che il governo Renzi ha definito i nuovi accordi con gli svizzeri sulla tassazione dei frontalieri italiani, considerando il territorio varesino e gli altri di confine come dei limoni da spremere. Abbiamo denunciato questa situazione quando era ancora in divenire, ricevendone il biasimo di sindacalisti ed esponenti locali del PD i quali anziché muoversi per contrastare queste scellerate decisioni del governo Renzi hanno accusato la Lega di denunciare una realtà lontana dall’avverarsi. Oggi invece questa è un’amara realtà per i nostri frontalieri e per i comuni di confine. Abbiamo presentato decine di emendamenti per raddrizzare la situazione e impedire questo ennesimo salasso, trovando sempre opposizione da parte del PD. Ai parlamentari e politici del PD di Varese dico di vergognarsi perché si sono comportati come dei pavidi e muti spettatori, assistendo silenti al massacro economico che il governo Renzi sta attuando sui nostri territori e lavoratori, al solo scopo di far cassa”

 

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