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Da Mosca il più celebre dei balletti: al Sociale “Il lago dei cigni” (VIDEO E FOTO)

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Mercoledì 30 dicembre al Teatro Sociale l’ultimo sipario dell’anno si apre su “Il Lago dei Cigni”,  l’opera più celebre nella Storia del Balletto. Rappresentato nel 1877 per la prima volta al Teatro Bol’šoj di Mosca, nonostante le musiche di Caikovskij, nell’immediato non ebbe il successo che fu poi raggiunto nel 1894, anno in cui venne messo in scena al Teatro Marijinskij di San Pietroburgo. A far rivivere l’emozione di questo classico dalle atmosfere ovattate il Balletto di Mosca “La Classique”, una delle più acclamate Compagnie di danza classica che da più di ventiquattro anni compie tournée in tutta Europa. Disegni di luci e scenografie suggestive immergeranno il pubblico in sala nella candida atmosfera del lago dei cigni più famoso del mondo.

lago cigni

“Il lago dei cigni” il cui libretto è basato su un’antica fiaba tedesca, fu la prima composizione di Čajkovskij per il Balletto dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo, ma la sua realizzazione coreografica definitiva è successiva sia a “La Bella Addormentata” (1890) che a “Lo Schiaccianoci” (1892), le altre due grandi opere del trittico composto per i Balletti. Dopo la morte di Čajkovskij, nel 1895, il balletto passò nelle mani del coreografo Marius Petipa e in quelle di Lev Ivanov che apportarono alcune modifiche ai numeri e fecero riscrivere alcune parti musicali.

De “Il lago dei cigni” è particolarmente controverso il finale: Odette, morente, piange il destino crudele che la attende. Siegfried arriva da lei tentando di salvarla, ma una tempesta si abbatte sul lago e le sue acque inghiottono i due amanti. La bufera si placa e sul lago, tornato tranquillo, appare un gruppo di candidi cigni in alto volo.

Esistono molte altre versioni della scena finale originale del balletto

  1. (Versione del 1895 di Modest Il’ič Čajkovskij;[1]
    Lo spirito maligno in forma di gufo si aggira sul lago. Siegfried si trafigge ed il gufo cade morto. Il lago scompare. Nell’Apoteosi che segue vediamo un regno subacqueo, ove Ninfe eNaiadi accolgono i due innamorati per l’eternità.
  2. Odette, morente, piange il destino crudele che la attende. Siegfried arriva da lei tentando di salvarla, ma una tempesta si abbatte sul lago e le sue acque inghiottono i due amanti. Finita la bufera, le anime dei due si riuniscono in un’Apoteosi celeste.
  3. Siegfried combatte contro il malvagio mago, ma ha la peggio. Rothbart minaccia Odette di uccidere il principe, se lui non avesse acconsentito alle sue nozze con Odile. Siegfried per amore di lei prende la spada di Rothbart e si uccide. Così facendo, il suo amore spezza l’incantesimo, i cigni ritornano fanciulle, Siegfried torna in vita e può vivere il suo sogno d’amore assieme a Odette.
  4. Odette, costretta a rimanere un cigno per l’eternità, decide di suicidarsi gettandosi da una rupe. Siegfried in seguito decide di fare lo stesso. Questo atto di sacrificio e di amore sconfigge il potere di Rothbart. Infine al sorgere dell’alba le anime dei due amanti si riuniscono in un’Apoteosi celeste.
  5. Il principe implora Odette di perdonarlo, rendendosi disponibile a morire con lei pur di rompere l’incantesimo. Appare allora Rothbarth che dà inizio a un duello col principe in cui il malvagio viene sconfitto, ponendo fine al suo sortilegio.

Il Balletto di Mosca “La Classique” si esibisce in una versione coreografica che ricostruisce filologicamente l’opera originaria di Petipa e Ivanov. 40 ballerini in scena rievocano la storia d’amore eterna tra Odette, una creatura ultraterrena trasformata in cigno dal perfido mago Rothbart per essere stato rifiutato, e il Principe Sigfried, sullo sfondo scenografie di grande impatto e un uso della luce ricercato che permette di creare le atmosfere del lago.
Primi ballerini d’eccezione si esibiranno nei virtuosismi con l’abilità opportuna a un titolo di tale calibro, rendendo con autenticità la dicotomia interna nel personaggio femminile e la crescita interiore del Principe.
Un appuntamento da non perdere, nel periodo dell’anno più magico che c’è.

lago cigni1

Teatro Sociale – Como

mercoledì 30 dicembre ore 20.30

Il Lago dei cigni

di Pëtr Il’ič Čajkovskij
Moscow Ballet la Classique

lago cigni locandina

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