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Grande festa con il Baule dei Suoni al Nuovo di Rebbio

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Grande festa mercoledì 23 dicembre  alle ore 21 presso il Teatro Nuovo di Rebbio, a Como, in via Lissi per l’associazione musicale “Il Baule dei Suoni”. Nel corso della serata verranno presentati i primi mesi di lavoro dei laboratori di musica d’insieme e in particolare il nuovo laboratorio multietnico che si è tenuto a Rebbio e che ha dato vita all’Orchestra “Reb Music”. Ora nel “Baule” c’è un’orchestra in più che si esibirà insieme alle altre  “Suoneria”, “Sabe Sebin” e “Musica Spiccia”.
La serata pre natalizia al Nuovo di Rebbio continuerà con  i Musica Spiccia, gruppo di cinquanta musicisti tra bambini, ragazzi ed adulti,  che presenteranno l’ultimo loro lavoro discografico, il 5°, intitolato “Non perdiamo le tracce”.


Molteplici sono le interpretazioni del termine tràccia (s. f. [der. di tracciare] (pl. -ce). –) e noi dell’Associazione Culturale Baule dei Suoni lo sappiamo bene in quanto fin dalla nascita della nostra Orchestra Musica Spiccia siamo andati alla ricerca e alla scoperta di brani ispirati alla tradizione musicale di vari Paesi di tutto il mondo. Quindi alla ricerca di quei segni visibili e non, materiali e non, che sono rimasti come documento, testimonianza, eco o ricordo di un fatto, di una situazione, di una condizione. E di questi segni spesso la musica è stata il veicolo per tramandarne una serie di testimonianze ma anche per aprire un cammino nuovo, tracciando appunto la direzione verso nuove mete e orizzonti. Le tracce sono anche dei residui, dei frammenti di qualcosa che non esiste più e senza delle quali non avremmo testimonianza della sua esistenza. Punti di partenza dai quali tentare di ricostruire e rimettere insieme delle realtà e dei vissuti.
A volte sono un disegno schematico di una struttura da costruire, di un brano da comporre e, nel nostro ambito e in particolare in questo nostro ultimo lavoro discografico, sono stati per la prima volta per noi, un groviglio di canali nei quali passava il segnale audio registrato dai microfoni di ogni singolo strumento che veniva poi mandato ad altre singole tracce in un applicativo informatico che dopo averle acquisite digitalmente le ridistribuiva a singole tracce informatiche dello stesso applicativo che ce li avrebbe dovute fissare e restituire così come le avevamo eseguite.
Beh tutto questo complicato processo a volte, come nella natura delle cose gestite dagli uomini non succedeva e qualche traccia spariva, poi riappariva, poi suonava diversa. E Soprattutto prima di intraprendere il mixaggio un grande spavento ci colse. Per un certo periodo sembrava volatilizzati nel nulla delle intere esecuzioni.
Fortunatamente grazie comunque alle menti degli uomini, alla fortuna e alla stessa tecnologia, siamo riusciti a recuperare tutte le tracce.
Pertanto pensando di aver lasciato negli animi di tutti i partecipanti a questo lavoro e di tutti coloro che l’hanno supportato , un ricordo indelebile di questa esperienza piena di sorprese e nell’ottica di perseguire sempre tra le nostre finalità associative il recupero delle tradizioni musicali e della cultura popolare di tutto il mondo, con un occhio però sempre rivolto al futuro, abbiamo deciso di intitolare questo cd “Non perdiamo le tracce”. –

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