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DOPO IL TERREMOTO – Bazarevich a Cantù, ma domani tocca a Brienza

Sergey Bazarevich è il nuovo allenatore della Pallacanestro Cantù. Quello che ieri era una indiscrezione oggi è una certezza. Resa nota dal club brianzolo. Bazarevich, nato a Mosca il 16 marzo del 1965, è stato un grande giocatore a livello internazionale, ha vinto una medaglia di argento con l’Unione Sovietica ai Campionati Mondiali del 1990, ha giocato in NBA con la maglia degli Atlanta Hawks e ha anche militato in due occasioni nel campionato italiano con le formazioni di Gorizia e Trieste.

“Sergey Bazarevich – commenta il proprietario della Pallacanestro Cantù, Dmitry Gerasimenko – è un allenatore di grande esperienza che ha raggiunto importanti traguardi a livello internazionale. Lo conosco benissimo e so che è fortemente motivato nell’iniziare questa nuova avventura. Credo che sia la figura giusta per il nostro progetto di rafforzamento della squadra con l’obiettivo di raggiungere i playoff”.

nicola brianza

Ma domani tocca a Nicola Brienza (foto sopra), che farà il suo debutto da capo allenatore alla guida dell’Acqua Vitasnella contro la Dolomiti Energia (ore 12, anticipo del campionato): “Per prima cosa voglio rivolgere un pensiero affettuoso a Fabio. Sono stati mesi molto intensi in cui ho imparato tantissime cose, visto che Fabio è un ottimo allenatore, e in cui tra di noi si è instaurato anche un rapporto di amicizia. Sono ovviamente dispiaciuto per lui, lo ringrazio e gli faccio i migliori auguri per il suo futuro che sarà roseo e pieno di soddisfazioni”.

 

“Sicuramente domani – ha aggiunto l’allenatore canturino –  non ci attende la sfida più semplice da affrontare. Trento sta facendo benissimo in campionato, ha perso solo tre partite ed è stata competitiva su tutti i campi. La Dolomiti Energia è una squadra molto ben organizzata e allenata. Noi dovremo disputare una prestazione di grande attenzione e concentrazione sui particolari”.

 

Come sono le condizioni del gruppo alla vigilia del match?

 

Onestamente sono abbastanza contento di come la squadra si è allenata in questi due giorni. Siamo in una situazione di cambiamento ed eravamo, io e i dirigenti, curiosi di capire come avrebbero reagito i ragazzi, che hanno dimostrato la consueta grande partecipazione. Ci approcciamo alla partita con la consapevolezza di affrontare un ottimo avversario, ma con la voglia di dare un segnale forte e di vincere questa gara”.

 

Cosa ti attendi dal pubblico?

 

Abbiamo un brutto record in casa per diversi motivi. Indipendentemente dagli obiettivi il Pianella è sempre stato il nostro fortino. Per questo ci siamo detti con i ragazzi che il Pianella deve tornare a essere il fattore che è sempre stato nella storia e che tutti conoscono. Spero che il pubblico, come ha sempre fatto, ci dia una mano, magari ancora più grande. Sappiamo di affrontare un’ottima squadra, ma tante volte in casa abbiamo sovvertito i pronostici e domani speriamo di essere protagonisti di una partita di alto livello”.

 

Come ti approcci a questa gara?

 

Da parte mia c’è la voglia, che cercherò di trasferire alla squadra, di essere pronti. Noi domani dobbiamo vincere. Dobbiamo entrare con questa mentalità e tutti devono essere consapevoli di dover compiere uno sforzo ulteriore per ottenere un successo. Sono alla prima esperienza e so che, per inesperienza o per mie mancanze, potrei commettere degli errori così come potrebbero farlo i ragazzi. Però abbiamo tutti in testa un unico obiettivo.

 

Come ti senti?

 

Sicuramente personalmente è una grande emozione. Chi inizia a fare questo lavoro ha l’ambizione di arrivare a questo punto. Io sono di passaggio, ma voglio giocarmi al massimo la mia opportunità per la squadra e per Cantù in primis, per me e anche per aiutare il nuovo allenatore perché è ovvio che è più semplice arrivare dopo una vittoria”