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La crisi si sente ancora, ma fra i comaschi cresce la voglia di rialzarsi

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La crisi si sente ancora, ma tra i comaschi cresce la voglia di ripresa. E’ questo quanto emerge dall’ultimo osservatorio UnipolSai 2015 e dedicata al tema del risparmio. Futuro economico incerto (33%), desiderio di mantenere l’attuale tenore di vita (33%) ma consapevolezza degli strumenti di risparmio disponibili (fondi pensione in testa con il 51%) e delle figure professionali a cui rivolgersi (66%). Questi i risultati dell’indagine, affidata a Nextplora che ha analizzato sensazioni e attese dei comaschi legate al risparmio.

Lo scenario nazionale migliora: nel secondo trimestre del 2015 si è registrato un significativo segnale di miglioramento della spesa delle famiglie, (+0,4% di variazione, la più alta dal 2010) dovuta da un lato all’aumento del potere d’acquisto (+0,2%) e in parte anche attraverso un ricorso al risparmio, la cui propensione è scesa di 2 decimi di punto all’8,7% (dati Istat settembre 2015). I comaschi tuttavia sembrano essere ancora cauti: un 33% afferma che il futuro dal punto di vista economico sarà sempre più incerto in quanto la crisi ha lasciato il segno, un altro 29% del campione è convinto che non si tornerà più ai livelli pre-crisi e avremo meno soldi a disposizione. C’è poi chi non è del tutto d’accordo e vede un futuro più sereno e in discesa con un po’ di attenzione al risparmio (12%). C’è infine chi è convinto che oltre allo Stato bisognerà pensare in prima persona mettendo da parte capitale e utilizzando forme di risparmio private (22%).

I comaschi mostrano di avere le idee ben chiare per il futuro: attraverso le forme di risparmio attivabili oggi il desiderio più inseguito risulta essere il mantenere l’attuale tenore di vita (33%) o perlomeno che sia sufficiente anche se inferiore all’attuale (26%). Non gravare sui figli e poter continuare ad aiutarli in caso di necessità (13%) sono altre importanti iniziative che i comaschi vorrebbero potersi garantire anche in futuro.

Come già rilevato dalla precedente ricerca dell’Osservatorio UnipolSai c’è la conferma che per avere le informazioni necessarie ci si rivolge a professionisti del settore. In particolare per quanto concerne piani di risparmio personali i comaschi si affidano principalmente alla propria banca (53%) e alla figura del proprio assicuratore (13%). L’11% preferisce infine informarsi tramite siti internet specializzati.

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