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Scherzo nella notte ad Albese: adesivi per il parroco anti-babbo Natale

A inizio anno ha inaugurato il nuovo oratorio, pochi mesi dopo ha lanciato l’allarme per le condizioni del campanile e del tetto della chiesa. Questa volta, invece, non è un’opera di ristrutturazione l’argomento caldo in parrocchia: nella notte, sul portone della chiesa di s. Pietro di Albese con Cassano, sono comparsi due misteriosi manifesti. Due grossi cartelli divieto con l’immagine di Babbo Natale campeggiavano fino a circa le 8 di questa mattina, quando sono stati rimossi.

Non è un segreto l’antipatia di don Piero Antonio Larmi nei confronti dell’idolo dei bambini di tutto il mondo: già cinque anni fa era stato negato l’ingresso alla scuola materna ad un aspirante Santa Claus e, forse un elfo un po’ dispettoso, per ripicca aveva fatto trovare il portone della chiesa sbarrato e lucchettato. Troppo commerciale, secondo il parroco di Albese, la figura di Babbo Natale, che distoglierebbe dalla vera importanza del Natale.

E non è l’unico religioso a sostenere questa posizione: ricordiamo quando il parroco di Villasanta, in provincia di Monza, aveva definito il barbuto omone “Ciccione, ubriacone inventato dalla Coca Cola per far spendere soldi alle famiglie”. Un mistero quindi, quello dei manifesti sul portone. Una ragazzata, probabilmente, nell’attesa che la magia del Natale schiarisca le idee. I cartelli sono stati poi rimossi, come detto, in prima mattinata. Ma in paese si fa un gran parlare della vicenda. Nessun commento da parte del parroco don Pierantonio