CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Nek e il pubblico di Campione d’Italia: un’esplosione di emozioni al Casinò

Più informazioni su

Non che ce ne fosse bisogno, ma la serata di sabato nel Salone delle Feste del Casinò si Campione d’Italia  ha confermato quanto Nek, al secolo Filippo Neviani, sia sempre sulla cresta dell’onda e quanto le sue canzoni piacciano e arrivino dritte al cuore di un’ampia varietà di pubblico, abbracciando davvero tutte le età

“E’ stato un concerto molto particolare per me, in una situazione molto intima e tranquilla e con un tipo di pubblico forse più difficile del solito perché erano tutti seduti e con un propensione diversa dai soliti concerti, ma come sempre la musica pensa a tutti indistintamente e alla fine il pubblico si è alzato e mi è venuto vicino. Forse perché quando dall’altra parte c’è qualcuno che dà loro modo di sentirsi a proprio agio si innesca una sinergia, un gioco di squadra e alla fine abbiamo dato tutti il 100 per cento”. Lo stesso Nek, al termine del concerto di ieri nel Salone delle feste del Casinò di Campione, si è detto sorpreso per la straordinaria riuscita della serata. Ma del resto c’era da aspettarselo visto il tutto esaurito registrato già da molti giorni.

Nella foto gallery alcuni momenti del concerto

Il pubblico del Casinò rimane un pubblico difficile e scene come quelle viste al concerto di Nek non capitano sempre: gli spettatori che si alzano in piedi, che ballano, che si avvicinano al palco e che acclamano l’artista, per poi mettersi in fila dopo il concerto per scattare con lui una foto o farsi fare un autografo.

Solo quattro elementi, oltre alla voce di Nek, erano presenti sul palco. Nell’ordine in cui il cantante li ha presentati con simpatia alla platea: la batteria di Luciano Galloni, il basso Lorenzo Poli, la chitarra solista di Chicco Gussoni e la chitarra ritmica di Emiliano Fantuzzi.

Cinque musicisti sono bastati per un vero ambiente rock che ha riempito di energia il salone del casinò per tutti i ventun brani del cantautore modenese, alcuni dei quali eseguiti solo parzialmente proprio per poter ripercorrere nel tempo del concerto quasi tutti i successi che hanno costellato la carriera dell’artista.

L’apertura di concerto è stata di efficace impatto grazie al ritmo incalzante di “Fatti avanti amore”. Un inizio degno del seguito: “Se io non avessi te”, “Congiunzione astrale”, “Angeli nel ghetto”, la vecchia e sempre commovente “In te”. Non sono mancate nemmeno l’immortale e sempre verde “Laura non c’è” o l’acclamata e richiesta a gran voce “La stanza 26”, interpretate con un’intensità tale da fare pensare che fosse la prima volta che Nek le cantasse.

Come si fa ad amare così tanto e per così tanti anni una canzone? “Impossibile non amarle anche se le canto sempre – ha spiegato Nek nel camerino dopo la performance – perché senza di loro forse non sarei nessuno, avrei fatto un concerto di mezz’ora stasera e probabilmente sarei stato fischiato”. Ma così, ovviamente, non è stato.

Gran finale con “Se telefonando” e i bis acclamatissimi “Da qui” e “Lascia che io sia”. Una strepitosa serata a Campione d’Italia  

Più informazioni su