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Alan Friedman e il “suo” Berlusconi domenica al Sociale, l’INTERVISTA a CiaoComo

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Domenica, alle 18, Alan Friedman sarà al teatro Sociale per presentare il suo libro edito da Rizzoli “My Way. Berlusconi si racconta a Friedman”, ma in attesa di vederlo di persona nei prossimi giorni, oggi il giornalista americano è stato ospite in collegamento telefonico a CiaoComo.

L’incontro darà il via al percorso di avvicinamento alla sedicesima edizione di Parolario, la manifestazione dedicata ai libri e alla cultura che si terrà dal 16 al 26 giugno a Como.

Intervistato dSarà il giornalista statunitense Alan Friedman a dare il via al percorso di avvicinamento alla sedicesima edizione di Parolario, la manifestazione dedicata ai libri e alla cultura che si terrà dal 16 al 26 giugno a Como. Domenica 29 novembre, alle 18, presso Foyer del Teatro Sociale di Como lo scrittore presenterà il suo ultimo libro “My way. Berlusconi si racconta a Friedman”.a Francesca Guido, Friedman ha parlato del libro, dei mesi vissuti a fianco di Berlusconi per la realizzazione della biografia e del documentario video che verrà prodotto con il materiale raccolto nel corso degli incontri. Il giornalista ha escluso l’affacciarsi in politica dei figli di Berlusconi, ma ha anche raccontato del suo legame con Como e dei momenti trascorsi sul lago in occasione dei suoi servizi come inviato.

In nessun’altra nazione occidentale, negli ultimi vent’anni, un leader politico ha dominato così completamente la scena come ha fatto Silvio Berlusconi in Italia. Nessuno ha scatenato così tante polemiche, nessuno è stato tanto amato e odiato. In questo libro Alan Friedman, dopo un anno e mezzo di interviste e conversazioni con Berlusconi, i suoi amici, i suoi familiari, racconta una vita che non conosce mezze misure. Un ritratto intimo di un uomo sul quale pensavamo di sapere già tutto. Ma rispondendo a Friedman, Berlusconi si confessa come mai prima. Ripercorre le sue tormentate vicende giudiziarie e la lunga guerra con la magistratura, parla della sua passione per le donne, rivive i trionfi e l’amarezza delle sconfitte. Racconta gli anni Sessanta e Settanta, quando le sue città giardino hanno incarnato il sogno di un’Italia che scopriva il benessere. Racconta gli anni Ottanta, quando con la televisione commerciale ha cambiato le abitudini e i gusti degli italiani, inondando l’etere di consumismo yuppie e edonismo all’americana. Racconta il suo amato Milan, la squadra per cui faceva il tifo da bambino e che ha portato sul tetto del mondo. Racconta la politica italiana, parla del suo passato e del suo futuro. Nel vivace ritratto di Friedman assumono un rilievo fondamentale le drammatiche vicende internazionali, perché Berlusconi è stato testimone e protagonista del periodo successivo al crollo del muro di Berlino…

Alan Friedman

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