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No alla violenza sulle donne: tante iniziative per il 25 novembre (DETTAGLIO)

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Era il 25 novembre 1960 quando le tre sorelle Mirabal, militanti domenicane, furono brutalmente assassinate per il loro impegno politico contro il dittatore Rafael Trujillo. Il 25 novembre è diventato così il simbolo dell’atto d’accusa della società civile nei confronti della violenza sulle donne.  Una giornata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Risoluzione n.54/134 del 17 dicembre 1999) e che ogni anno vede molte iniziative per dire “no” alla violenza sulle donne.

posto occupato

Come ogni anno anche il Comune di Como aderisce all’iniziativa, lanciata a livello nazionale contro il femminicidio, “posto occupato”, che prevede di occupare posti in luoghi dove si svolge la vita sociale, affinché possano essere ben in evidenza e all’attenzione della cittadinanza. Un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga.
A tale proposito dal 24 novembre al 1 dicembre 2015, verrà posto un drappo rosso e la locandina dell’iniziativa che occuperanno un posto a sedere nella Sala del Consiglio comunale, in Biblioteca, all’Anagrafe e negli uffici di via Italia Libera. Per informazioni: www.postooccupato.org.

“La violenza contro le donne, insieme a quella nei confronti dei bambini, è la violazione dei diritti umani più vergognosa e i riflettori dovrebbero essere sempre accesi rispetto a questo tema – commenta il vicesindaco di Palazzo Cernezzi, Silvia Magni, assessore alle Pari Opportunità – Il mio augurio è che le iniziative organizzate possano, in modi diversi, aiutare a sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza”.
Mercoledì sera, inoltre, dalle 20.30, l’autrice teatrale Miriana Ronchetti, in collaborazione con il Centro Civico di Camerlata (Via Varesina, 1) organizza la serata “E siamo ancora qui”. Un momento di riflessione con letture interpretate tratte da scritti di Ipazia d’Alessandria e dall’omonimo film. Gestualità di uomini e donne che, insieme, dicono “no” alla violenza sulle donne e a tutte le altre forme di violenza.
Il titolo della serata è l’incipit della poesia “E siamo ancora qui” di Ilaria Leone, premiata al concorso Città di Salò anno 2012 e musicata dal Musicista Francesco Sicari. Testi e adattamenti di Miriana Ronchetti.  L’ingresso è libero. Per infomrmazioni: teatroarte@iol.it

…e siamo ancora qui
da un tempo lontano
in cui i sogni parlavano
siamo ancora qui
con la forza delle speranze
che alimentano il coraggio di vivere
siamo ancora qui
con il mistero della luna
e delle notti dense di sguardi di stelle
siamo ancora qui
con il potere del vento
che manda un pensiero alle anime affini
e siamo ancora qui per portare un messaggio
che vola negli attimi di una vita
senza fine
in un eterno ritorno
per far comprendere a chi non sa
che cosa c’è di più vero dietro alla realtà.

Le Donne in nero organizzano invece un momento di incontro sulla diga Foranea, alle 19.30, con dei fiori contro la guerra alle donne. L’appuntamento è al Monumento alla Resistenza europea a Como, in nero, per simbolizzare il lutto per le tante donne uccise in Italia e nel mondo, con una sciarpa rossa e un fiore rosso, il colore del sangue delle donne vittime di violenza di genere, non solo domestica. Una camminata insieme lungo la diga foranea per gridare in silenzio tutta la forza della nonviolenza, per poi gettare nel lago i fiori rossi. L’acqua del lago custodirà il ricordo. Il buio della violenza e della solitudine sarà squarciato dal rosso vivo dei fiori, simboli della luce. (Info: 3391377430)

violenza-donne scarpe

Il Soroptimist international d’Italia, club di Como, e il Teatro Sociale organizzano la mostra Le violate a cura di Maria Andaloro, ideatrice di Posto occupato, premio Soroptimist Italia 2015. La mostra sarà visitabile dal 26 al 30 novembre, nel foyer del Teatro, durante gli oari di biglietteria

Alla biblioteca comunale di piazzetta Venosto Lucati il 25 novembre alle 20.30 verrà proiettato il film “Ti do i miei occhi” una pellicola spegnola del 2003 di Icíar Bollaín con Luis Tosar, Laia Marull, Candela Peña e Rosa María Sardá. Una storia d’amore, di paura e di potere, in cui la passione è più forte di ogni sofferenza.
La storia è quella di Pilar che fugge di casa, portando via con sé solo poche cose e suo figlio Juan. Antonio si mette subito a cercarla. Dice che Pilar è la sua luce ed oltre a questo, “le ha dato” i suoi occhi.

A seguire dibattito condotto da Alberto Cano, esperto curatore e promotore di incontri d’arte cinematografica.

 

violenza donne barbablu

A Cantù al teatro San Teodoro, in scena lo spettacolo di Laura Negretti “Barbablù 2.0: i panni sporchi si lavano in casa”. Uno spettacolo poetico e privo di ogni retorica sul tema della violenza sulle donne. Non è la storia di un marito violento e delle conseguenze delle sue azioni, ma la storia di un viaggio nella testa di una donna. La ricerca di un’identità forte che si è persa, sfilacciata fra violenze e soprusi che sono diventati la norma. Come in un giallo, la protagonista si troverà a ricostruire la dinamica di un omicidio, il suo, arrivando alla consapevolezza finale e terribile di esserne stata complice. Orario: alle 21. Ingresso: 10 euro. Prenotazioni: biglietti@teatrosanteodoro.it

 

 

Infine il “gruppo progetto per Fino” organizza una serie di inziative. Per maggiori informazioni https://www.facebook.com/events/1663926123877375/

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