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Da Brunate un premio a Ernesto Ferrero, direttore del Salone del LIbro di Torino, per la sua “vita poetica”

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Brunate e Alda Merini. Nell’autobiografia “Reato di vita” la poetessa ricorda il comune appollaiato sopra Como come il luogo che diede modeste origini alla nonna e, dal 2011, Brunate ricorda la Merini con il Premio Internazionale di Letteratura a lei intitolato. Quest’anno la giuria del Premio Alda Merini ha conferito uno speciale riconoscimento ad Ernesto Ferrero, direttore del Salone del Libro di Torino. A Ferrero è infatti stato assegnato il premio “Più bella della poesia è stata la mia vita”. Un riconoscimento, istituito per la prima volta quest’anno nell’ambito del “Premio Alda Merini” di Brunate, a chi ha saputo testimoniare “poeticamente”, nella propria vita, valori etici e culturali.

 

La giuria ha ritenuto che Ernesto Ferrero abbia sempre incarnato tale finalità ad altissimo livello e che rappresenti, con la propria storia, valori e tematiche cui il “Premio Alda Merini” si è ispirato in questi ultimi quattro anni . Il titolo del riconoscimento , “Più bella della poesia è stata la mia vita”, è ispirato ali’omonimo libro con video-interviste che Alda Merini ha pubblicato nel 2003 per la collana Einaudi Stile Libero e nel quale racconta di sé a cuore aperto. La cerimonia di conferimento del Premio speciale si terrà domenica 22 novembre, alle ore 15.00 presso l’Auditorium della Biblioteca di Brunate, in via Funicolare  16, alla presenza di Giuria e Comitato d’Onore.

LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

In una vita ricca di impegni, e successi, a livello nazionale e internazionale , Ferrero non ha mai dimenticato le “radici” ed è rimasto sempre “curioso di tutto”, manten endo un legame importante con il Lario e la Valtellina, un legame che si è concretizzato anche nel suo libro La luna del Manzoni e altre storie di grano saraceno. Alla creatività del romanziere , Perrero ha abbinato una passione, perseveranza e professionalità fuori dal comune nella promozione della cultura, come direttore editoriale di alcune tra le più importanti case editrici italiane (a questo proposito, appare nuovamente in eccezionale sintonia con il premio la sintesi che Perrero fece dell’esperienza in Einaudi nel libro I migliori anni della nostra vita) e successivamente alla direzione della Fiera del libro, che è cresciuta anche nel 2015, nonostante la crisi dell ‘editoria, dedicando inoltre con coraggio e lungimiran za un padiglione e diversi incontri alla poesia. Ferrero, inoltre, pur con le difficoltà e le polemiche sorte intorno al Salone del Libro di Torino, non ha esitato a mettersi a disposizione anche per l’edizione 20 16. Per tutte queste ragioni la giuria del “Premio Alda Merini ” proclama Ernesto Ferrero vincitore del Premio speciale “Più bella della poesia è stata la mia vita”, edizione 2015.

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CHI E’ ERNESTO FERRERO

Ernesto Ferrero, torinese, ha lavorato a lungo nell’editoria,  dove è stato direttore editoriale di Einaudi e Garzanti, e direttore letterario di Mondadori. Dal  1998 è direttore del Salone del libro di Torino. Tra i suoi romanzi, N. (Premio Strega 2000), L’anno dell’Indiano, Disegnare il vento (Premio Selezione Campiello 2011) e ora Storia di Quirina, di una talpa e di un orto di montagna, tutti presso Einaudi. Ali’età dell’impero ha dedicato anche le Lezioni napoleoniche  (Mondadori, 2002, 2014), il monologo teatrale Elisa (Sellerio, 2002), il saggio Napoleone e i libri (Edizioni Henry Beyle, Milano 2015). È anche autore di un libro di memorie einaudiane, I migliori anni della nostra vita (Feltrinelli, 2005). Tra i suoi saggi si ricordano anche Primo Levi. La vita le opere (Einaudi 2007) e La luna del Manzoni ed altre storie di grano saraceno (Nodo Libri, Como 2009). Traduttore di Flaubert , Céline e Perec, per i bambini ha scritto L’Ottavo Nano (Battello a vapore) e Ilgiovane Napoleone  (Gallucci). Collabora a “La Stampa”, “Corriere della sera” e “il Sole 240re”, ed è presidente del Centro Internazionale di studi Primo Levi di Torino.

premio alda merini brunate

Dopo la cerimonia di premiazione di domenica pomeriggio ci sarà un incontro, coordinato dal presidente della giuria Pietro Berra, nel quale verrà presentato il bando dell’ edizione 2016 del “Premio Internazionale di Letteratura Alda Merini”. Il prossimo anno cadrà il 150° anniversario della nascita del grande poeta Bulgaro Peneo Slavejkov, morto prematuramente  in esilio volontario a Brunate. Per tale ricorrenza viene istituito il Premio speciale “150 anni di Penco Slavejkov” in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Bulgaria a Milano e l’Ambasciata della Repubblica di Bulgaria a Roma.

STORIA DEL PREMIO “Alda Merini”

Il “Premio Internazionale di Letteratura Alda Merini” di Brunate è nato nel 2011 su iniziativa della Biblioteca Comunale di Brunate, per ricordare la poetessa Alda Merini che ricorda le sue origini neIl’autobiografia “Reato di vita”: “Mio padre, un intellettuale molto raffinato figlio di un conte di Como e di una modesta contadina di Brunate, aveva tratti nobilissimi …”. Un conte, Giovanni Merini, diseredato per sposare l’amata contadina e vivere con lei a Brunate, dove nel 1885 fondò la Società di mutuo soccorso, ancora attiva.

Le varie sezioni del premio, organizzato con il sostegno delle figlie che fanno parte del Comitato d’Onore assieme al curatore dell’opera omnia della poetessa, Ambrogio Borsani, e coordinato dal presidente della giuria Pietro Berra, giornalista, poeta e scrittore comasco, si ispirano all’attenzione che Alda Merini aveva per la poesia altrui, in particolare per i ragazzi, e ai valori che ha testimoniato con la sua vita e la sua poesia.

Per questo, oltre ai tradizionali premi di poesia edita ed inedita e al premio per i ragazzi under 18, dopo le prime tre edizioni, si è deciso di trasformare il tradizionale “Premio alla carriera” (di cui sono stati insigniti importanti poeti del secondo Novecento, come Vivian Lamarque e Maurizio Cucchi) nel premio speciale “Più bella della poesia è stata la mia vita”. Un premio non più limitato a poeti in senso stretto, ma a chi ha vissuto poeticamente e liberamente, come Alda Merini.

Sempre a partire dal2015, a conferma della modernità e della capacità di rinnovarsi della poesia, si è istituito un nuovo premio speciale dedicato alla “Poesia al tempo dei social network” per tracciare l’evoluzione del mondo poetico nei nostri giorni.

Ilpremio, che nel 2015 ha avuto circa 700 partecipanti, crescendo di oltre l’80% rispetto alla precedente edizione, ha il suo culmine durante la giornata di premiazione che si svolge la 2° domenica di settembre nell’auditorium e sulla terrazza panoramica della Biblioteca Comunale di Brunate.

 

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