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Nati prematuri: al Sant’Anna una giornata per i bimbi “piuma”

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Genitori, bambini, medici e infermieri insieme all’ospedale Sant’Anna per la Giornata Mondiale della Prematurità. Questa mattina il primo degli eventi organizzati dall’Unità Operativa di Terapia intensiva Neonatale, diretta da Mario Barbarini, in collaborazione con l’associazione Protin.

Tanta la commozione delle mamme e dei papà, ma anche degli operatori, nel corso dell’incontro “Dalla Tin passo dopo passo verso casa”. Alcune mamme hanno letto testimonianze di famiglie i cui bimbi “piuma” sono stati ricoverati al Sant’Anna, esperienze caratterizzate dalla paura, dalla preoccupazione ma anche dalla speranza e dalla capacità di reagire alle situazioni più difficili. La lettura dei testi è stata accompagnata dalla musica del flauto suonato da Matilde Colombo, musicista professionista e mamma di una bimba che ha trascorso un periodo di degenza in Tin.

La sensibilizzazione sul tema della prematurità proseguirà al Sant’Anna fino al 21 novembre con una mostra allestita nella hall che ha per tema i diritti dei bambini pre-termine e dei loro genitori. L’esposizione è stata allestita con foto e disegni realizzati da scuole del territorio.

Le iniziative si concluderanno il 27 novembre, alle ore 21, all’auditorium Don Guanella a Como, con la serata informativa “Dalla Tin passo dopo passo verso casa. Primo anno dopo la dimissione: problematiche e consigli”. L’ingresso è libero.

“Quest’anno – sottolinea il primario della Tin Mario Barbarini – vogliamo richiamare l’attenzione su un aspetto fondamentale della cura ai neonati pretermine: l’assistenza verso la dimissione e il follow-up dopo la dimissione dei neonati pre-termine nei primi tre anni di vita. Un tema su cui è necessario portare l’attenzione per una presa in carico di questi neonati che presentano un aumentato rischio di sviluppare complicanze respiratorie, metaboliche, infettive e sequele neuromotorie, cognitive e sensoriali, soprattutto nei nati alle età gestazionali più basse, inferiori alle 28 settimane”.

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