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Al Sociale un incontro per approfondire il tema dell’amore nell’arte, dall’ottocento ai giorni nostri

William Shakespeare diceva che “Lamore non guarda con gli occhi ma con la menteper questo Cupido viene dipinto cieco” . 

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E proprio per approfondire la conoscenza della relazione che sussiste tra questo sentimento così intenso e profondo e la sua trasposizione artistica, il Teatro Sociale di Como propone per martedì 17 novembre alle ore 18.30 all’interno di ” PER AMORE DI…APPUNTAMENTO CON L’ARTE”, una serata con il professor Giorgio Zanchetti. Il tema trattato sarà “LA COSCIENZA DELL’AMORE, un percorso nell’arte contemporanea dall’Ottocento a oggi”. Il professor Zanchetti dialogherà col professore Luigi Cavadini, assessore alla Cultura del Comune di Como ed esperto di arte moderna e contemporanea.

Giorgio Zanchetti, nato a Siena nel 1966, vive e lavora a Milano.
È professore associato di Storia dell’arte contemporanea e Presidente dei corsi di laurea magistrale in Archeologia, Storia e critica dell’arte, Scienze della musica e dello spettacolo dell’Università degli Studi di Milano. Nel febbraio 2014 ha ottenuto l’idoneità a Professore Ordinario nell’Abilitazione Scientifica Nazionale. Si è specializzato in Storia dell’arte contemporanea e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Critica, Teoria e Storia della Letteratura e delle Arti (PhD), presso l’Università Cattolica di Milano; dedicando i propri studi alla scultura italiana tra neoclassicismo, purismo e realismo, nonché alle esperienze di contaminazione tra i vari linguaggi artistici del Novecento.

Giorgio Zanchetti

Giorgio Zanchetti

Fa parte del comitato scientifico della rivista «L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti nella modernità», pubblicata dalla cattedra di Storia dell’arte contemporanea dell’Università degli Studi di Milano; del comitato scientifico dell’Archivio di Nuova Scrittura (Rovereto, Mart – Bolzano, Museion). È il curatore del progetto di arte relazionale Progetto Casina, promosso dal Ministero della Giustizia presso la Sezione femminile della Casa Circondariale di S. Vittore a Milano.
Ha collaborato come curatore e consulente scientifico con musei italiani e stranieri e ha curato numerose esposizioni, tra le quali: Martino Oberto (ANS, Milano, 1992);L’espace de l’écriture (Istituto Italiano di Cultura, Parigi, 1994); Fontana e la luce(Triennale, Milano, 1999); Text-image (Musée des Beaux-Arts, La Chaux-de-Fonds – Mart, Rovereto – Museion, Bolzano, 1999-2000); Lucio Fontana (Museo della Permanente, Milano, 2000); Piero Manzoni (Museo della Permanente, Milano, 2000);Frammenti. La nostalgia dell’unità perduta nella scultura del XIX e XX secolo (Museo della Permanente, Milano, 2001); La parola nell’arte. Ricerche d’avanguardia nel ‘900 (Mart, Rovereto, 2007-2008); Anni ’30. Arti in Italia oltre il fascismo (Palazzo Strozzi, Firenze, 2012-2013); 7 fotografi a Brera (Pinacoteca di Brera, Milano, 2014); Yves Klein Lucio Fontana. Milano Parigi. 1957-1962 (Museo del Novecento, Milano, 2014-2015).