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INCONTRO, VIDEO E FOTO – Como, punto unico di cottura: i tanti dubbi dei genitori

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Tantissime persone, circa duecento, ieri sera in occasione del primo incontro dedicato al tema delle mense scolastiche a Como organizzato dal Comune. Un argomento che tiene in apprensione tante famiglie e docenti che attendevano questa serata con gli esponenti dell’amministrazione comunale cittadina per avere chiarimenti su come intendono procedere sulla proposta, già passata in giunta, di avviare l’iter di realizzazione del centro unico di cottura in via Isonzo a Prestino. Presenti per l’amministrazione comunale la vicesindaco Silvia Magni, e le due assessore alla partita Daniela Gerosa e Savina Marelli, mentre la parte tecnica era rappresentata dai dirigenti comunali Patrignani e Ferro. L’incontro è durato oltre tre ore e, allo scoccare della mezzanotte, le uniche a non aver preso la parola sono state le assessore Gerosa e Marelli nonostante siano state più volte sollecitate dal pubblico come ad esempio in  merito all’osservazione della mancanza di un business plan e sull’ assenza di rischi sulla viabilità delle strade interessate.

Tanti genitori hanno chiesto se la decisione della realizzazione del punto unico di cottura sia ormai stata presa o se ci siano ancora margini per rivedere la scelta, il dirigente Patrignani è stato chiaro:”Questo è un obiettivo che stiamo perseguendo per l’avvio del prossimo anno scolastico”.  A questo punto numerosi presenti, indispettiti, hanno abbandonato la sala. In precedenza i due dirigenti comunali avevano con dovizia di particolari illustato per oltre un’ora il tema della partecipazione ed il progetto specifico, ma non convinto i genitori in particolare sul tema della mobilità e della qualità del servizio mensa. Non sono mancati interventi precisi da parte dei docenti delle scuole che hanno fatto presente quanto sia necessario avere certezza della situazione in quanto i tempi per comunicare alle famiglie l’offerta formativa per il prossimo anno scolastico stringono e si rischia di fornire informazioni errate. In merito ad un possibile “piano B” alternativo la vicesindaco Magni ha fatto presente che si potrebbe valutare di procedere ad un’esternalizzazione parziale delle mense andando a scegliere “a sorteggio”.

Molti i dubbi emersi circa i tempi di consegna previsti: la signora Mazza, responsabile dell’ufficio mense del Comune, ha affermato di avere lei stessa testato i percorsi e di essere in grado di confermare i tempi previsti in osservanza alle tempistiche previste dalle norme.  Adesso si dovranno attendere una quindicina di giorni per il prossimo incontro.

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