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Un fine settimana ricco di appuntamenti al San Teodoro: si parte con comicità e sensualità

A partire da domani, giovedì 12 novembre, il Teatro San Teodoro di Cantù offrirà un fine settimana ricco di appuntamenti diversi tra di loro. Si inizia giovedì alle 21.00 con una serata all’insegna della comicità e della sensualità che vedrà protagonisti gli aspiranti comici del CABARETTIFICIO ZERO e le danzatrici della Compagnia di burlesque LES GRANDES ÂME di Mizi!.

teatro san teodoro burlesque

“Cabarettificio zero” è uno spettacolo aperto in cui gli aspiranti comici potranno salire sul palco e presentare un proprio pezzo di cabaret, davanti al pubblico e ai comici del Cabarettificio, presenti in veste di coach! La stessa sera sarà presente sul palco anche la Compagnia di burlesque LES GRANDES ÂME di Mizi! Uno spettacolo in cui ironia e sensualità sono miscelate tra di loro in modo sapiente; sul palco l’ammaliatrice Mizi Mia Grand’Ame e dell’eclettica Golden DinDin. Vivrete i preparativi della festa più esclusiva dell’anno: il Burlesque Festival Party del 4 e 5 Dicembre

L’ingresso allo spettacolo è libero con prima consumazione obbligatoria.

Spettacolo di tutt’altro genere quello che verrà proposto Sabato 14 novembre ore 21.00: “IN TRINCEA”,  LA PRIMA GUERRA MONDIALE VISTA DA UNA TRINCEA, spettacolo vincitore del PREMIO SPECIALE “100 ANNI DELLA GRANDE GUERRA” presso la VII edizione del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro.

teatro san teodoro in trincea

La trama narra che “dopo un feroce assalto alle truppe austriache, Melo il siciliano, Tonino il vicentino e Francesco il bolognese si ritrovano in una trincea abbandonata. Niente dietro di loro e niente davanti a loro, ma nella Grande Guerra, nel niente, si può nascondere un fucile puntato, nel niente si può nascondere il Nemico. I due soldati semplici Carmelo e Tonino, assieme al Tenente Francesco Baldacci, isolati, senza viveri e comunicazioni sono costretti ad aspettare. In quella lunga attesa i tre giovani imparano a conoscersi, a capirsi al di là dei dialetti, delle differenze sociali e dei diversi credo politici. In quello stretto lembo di terra ricordano gli affetti lasciati a casa, si scontrano e ripercorrono le esperienze che li hanno portati dalle loro case a quel corridoio di fango. Un’attesa che si fa eterna, in cui il tempo sembra sospendersi e realtà e sogno si mescolano; così in quello spazio irreale, in una notte che sembra non finire mai, le ragioni della guerra e il concetto di Patria e di Coraggio perdono senso e si fanno confusi e prevale il senso di solidarietà, amicizia, e conforto. Melo, Tonino e Francesco da soldati si scoprono uomini”. La trincea che titola lo spettacolo diventa uno spazio atemporale in cui si vive una condizione straniante, nella quale non si distingue più l’essere vivi dall’essere morti, in cui le emozioni sono fortemente sollecitate. lo spettacolo vuole dare voce al ricordo di tutti quei militi ignoti affinché il loro sacrificio non sia stato vano.

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Il pomeriggio di domenica 15 novembre, ore 17.00, spazio aECO E NARCISO – Trecent’anni di solitudine” con Silvia Tuja (flauti), nel contesto della Stagione Sinfonica/Cameristica SHAKESPEARE ON THE BEACH. Secondo l’antica tradizione giapponese il suono del flauto era in grado di giungere ai morti. Il suono del flauto “solo” nelle tradizioni occidentali, d’altro canto, è quello che meglio incarna la voce della natura, il soffio del vento e il sospiro dell’animo dell’uomo; nella mitologia greca il flauto nasce dalla metamorfosi della ninfa Siringa che il dio Pan, amante non corrisposto, trasforma a sua volta in uno strumento capace di conservare ed esprimere per sempre la voce che il vento ha dato a quelle canne nelle quali la ninfa era stata mutata. Dal flauto di Pan, e da tutti i flauti diritti e traversi presenti in ogni cultura e in ogni civiltà, a partire dai primi del Settecento si è sviluppato in Europa uno strumento che ha avuto dapprima uno straordinario successo negli ambienti di corte, è stato quindi uno dei destinatari preferiti di trascrizioni e variazioni di arie d’opera per i salotti della nuova classe borghese emergente, e infine, in tutto il Novecento, è diventato il protagonista di numerosissime composizioni originali che ne hanno portato alla luce tutte le potenzialità espressive. Alle composizioni in programma, presentate con i flauti storici, risponderanno gli echi e i riflessi di musiche più vicine a noi, eseguite con alcuni flauti “moderni”, frutto di un’evoluzione dello strumento durata oltre due secoli.

Domenica 15 novembre alle ore 19.00 inaugura la mostra personale di Riccardo Vitali dal titolo GRIDS, a cura di Elisa Fusi. In mostra, fino al 29 novembre, l’artista esporrà quindici lavori originali realizzati su tela e un’installazione site-specific di due metri per due. Filo rosso della mostra è la restituzione artistica di prospettive e dinamismi urbani, sulla base di un rigore neoplastico filtrato da un approccio alla varietà e all’imprevisto. Riccardo Vitali è nato nel 1991 a Mariano Comense, vive e lavora ad Arosio.

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Laureato presso la scuola di Grafica dell’Accademia di Belle Arti di Brera, ha preso parte a mostre collettive in Italia e all’estero. Questa è la sua prima mostra personale. L’interesse per l’architettura è il fulcro della sua ricerca artistica, che si basa sulla composizione e rappresentazione di città. Città che nascono da un bisogno e da un volere comunicativo della perturbazione architettonica e urbanistica, derivata dalla continua ricerca e dal conseguente confronto dei rapporti urbani e sociali. Ad accompagnare l’inaugurazione, il consueto aperitivo del Teatro San Teodoro con ricco buffet e live acustico di Livio Gaio, che omaggerà il cantautore Davide Van De Sfroos. L’ingresso alla mostra è gratuito.

Per info sui prezzi dei singoli spettacoli e Prenotazioni:

Mail – biglietti@teatrosanteodoro.it

Biglietteria – tel. 031717573  (Lun dalle 18alle 21; mar e ven dalle 10 alle 13)

Infoline

Maddalena Massafra | maddalena.massafra@mondovisione.org | 331 9780855